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giovedì 10 settembre 2026

Giorgio Madeddu Notizie dei caduti alle Fosse Ardeatine. Cordero Lanza di Montezemolo Moretti Augusto

 Progetto 2024/3 


Giorgio Madeddu



211. Montezemolo Giuseppe - Colonnello del Regio Esercito. Decorato

Dati biografici essenziali

Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo nacque a Roma il 26 maggio 1901, da una famiglia dell'aristocrazia piemontese di lunga tradizione militare. Mori a Roma il 24 marzo 1944, trucidato alle Fosse Ardeatine. it.wikipedia.org

Oltre alla formazione militare, si laureò in Ingegneria civile e svolse anche attività di docente universitario. it.wikipedia.org

Carriera militare

Le tappe principali della sua carriera: anpi.it

1918 — arruolato volontario nella Prima guerra mondiale, non ancora diciottenne;

1928 — promosso capitano, incaricato di insegnare alla Scuola d'applicazione dell'Esercito;

1935 — addetto allo Stato Maggiore;

1936 — comandante di un battaglione del Genio telegrafisti inviato a sostegno dei franchisti in Spagna;

1940 — chiamato a far parte del Comando Supremo; trasferito all'Ufficio Operazioni dello scacchiere africano;

maggio 1943 — promozione a Colonnello; gli viene conferita la Croce di cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia;

luglio 1943 — partecipa al vertice di Feltre del 19 luglio 1943 e al progetto di destituzione di Mussolini; dopo la caduta del regime, dirige la segreteria particolare del maresciallo Badoglio;

8 settembre 1943 — il generale Calvi di Bergolo lo incarica di dirigere l'Ufficio affari civili di Roma.

Il Fronte Militare Clandestino

Dopo l'occupazione tedesca di Roma, rifiutò di prestare giuramento alla Repubblica Sociale Italiana e riconobbe il Governo del Sud come unico legittimo. Subito dopo fondò il Fronte Militare Clandestino di Resistenza, l'organizzazione militare clandestina che coordinava l'attività di ufficiali — per lo più di orientamento monarchico — contro i nazifascisti. anpi.it istitutodelnastroazzurro.org

Operava sotto copertura con i nomi falsi di ingegner Giacomo Cataratto e professor Giuseppe Martini. Per quattro mesi organizzo l'attività informativa, mantenne i contatti con il Comando Alleato, con il governo Badoglio e con il Comitato di Liberazione Nazionale di Roma. Fornì preziose informazioni operative agli alleati. anpi.it

Il Corriere della Sera ha stimato che il Fronte Militare Clandestino conti almeno 42 vittime tra le 335 delle Fosse Ardeatine. corriere.it

Arresto e prigionia

I nazisti posero una grossa taglia sulla sua testa. Fu arrestato il 25 gennaio 1944, verosimilmente per delazione, nella casa del tenente Filippo De Grenet, uno dei suoi principali collaboratori, insieme al quale fu catturato. anpi.it, istitutodelnastroazzurro.org

Fu rinchiuso nella cella 1-A del carcere di via Tasso per 58 giorni, dove fu sottoposto a torture brutali: secondo la fonte ANPI, gli vennero strappati ad uno ad uno i denti e poi le unghie dei piedi. Nonostante ciò, non rivelò nulla sull'organizzazione, salvando la vita ai suoi collaboratori. Riuscì però a far pervenire all'esterno, nascosti nella biancheria, biglietti con indicazioni precise sulla sua cella, sperando in un intervento del Vaticano o in un colpo di mano per liberarlo. Ogni tentativo di liberazione fu vano. anpi.it, it.wikipedia.org

Non fu mai sottoposto a processo né formalmente condannato a morte: le autorità tedesche temevano la reazione della popolazione per una figura così nota. istitutodelnastroazzurro.org

Morte alle Fosse Ardeatine

Il 24 marzo 1944, dopo l'attentato di via Rasella, Kappler lo inserì personalmente nelle liste dei 335 condannati. Fu assassinato mediante colpo di pistola alla nuca insieme alle altre vittime. it.wikipedia.org, istitutodelnastroazzurro.org

Nel Mausoleo delle Fosse Ardeatine e sepolto tra i primi sacelli. mausoleofosseardeatine.it

Onorificenze

Nel luglio 1944, pochi mesi dopo la Liberazione di Roma, il Re gli conferì motu proprio la Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria. istitutodelnastroazzurro.org

La motivazione ufficiale recita in parte:

«Arrestato dalla sbirraglia nazifascista e sottoposto alle più inumane torture, manteneva l'assoluto segreto circa il movimento da lui creato, perfezionato e diretto, salvando così l'organizzazione e la vita ai propri collaboratori. […] Chiudeva così, nella luce purissima del martirio, una vita eroica, interamente e nobilmente spesa al servizio della Patria.»

Famiglia e memoria pubblica

Lascio cinque figli: Manfredi, Andrea, Lydia, Isolda e Adriana. it.wikipedia.org

La sua memoria e diffusamente presente a Roma e in Italia:

Caserme a lui intitolate a Castel Maggiore (Bologna), Roma, Cuneo e Palmanova; Largo Montezemolo nel quartiere della Balduina, Roma;

Targa commemorativa in via Giambattista Vico 31, quartiere Flaminio;

Istituto Comprensivo Montezemolo nel quartiere EUR di Roma;

Piazzale a lui intitolato a Tuscania. it.wikipedia.org

Esiste anche un volume edito dallo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano dedicato a Montezemolo e il Fronte Militare Clandestino. esercito.difesa.it

Scheda riassuntiva

Voce Informazione

Nome completo Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo

Nascita 26 maggio 1901, Roma

Famiglia Aristocrazia piemontese, tradizione militare

Formazione Laurea in Ingegneria civile

Grado Colonnello del Genio

Nomi di copertura Ing. Giacomo Cataratto; Prof. Giuseppe Martini

Ruolo Fondatore e comandante del Fronte Militare Clandestino

Arresto 25 gennaio 1944, casa del tenente De Grenet

Detenzione Via Tasso, cella 1-A, 58 giorni

Torture subite Denti strappati, unghie dei piedi strappate

Morte 24 marzo 1944, Fosse Ardeatine, colpo di pistola alla nuca

Onorificenze Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria (luglio 1944); Croce di cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia

Figli Manfredi, Andrea, Lydia, Isolda, Adriana



212. Moretti Augusto - Contadino - 213. Moretti Pio - Contadino.

Dati biografici essenziali

Augusto Moretti nacque a Velletri il 30 gennaio 1905. Aveva 39 anni quando fu ucciso. Era figlio di Giuseppe Moretti e Matilde Finotti. Risiedeva in contrada Paganico 38, Velletri. Di professione era contadino. mausoleofosseardeatine.it

Il fratello Pio Moretti

Pio Moretti, fratello di Augusto, nacque a Velletri nel febbraio 1903. Anche lui era contadino, viveva nella stessa abitazione in contrada Paganico 38 e condivideva la stessa sorte. mausoleofosseardeatine.it



I due fratelli, figli degli stessi genitori, furono arrestati insieme, detenuti insieme e assassinati insieme.

Il contesto dell'arresto

La ricostruzione memoriale più dettagliata racconta che Augusto e Pio, per diversi mesi dopo l'8 settembre 1943, nascondevano nella loro casa il militare Sebastiano Iaula, un soldato sbandato che cercava di sfuggire alla cattura tedesca. Probabilmente offrivano riparo anche a un paracadutista inglese. memoriedipaese.it

Un'altra ipotesi, non esclusiva, e che il loro arresto fosse collegato all'omicidio di un soldato tedesco commesso il 18 febbraio 1944 da un loro parente, Amedeo Moretti. memoriedipaese.it

La scheda istituzionale del Mausoleo e piu cauta e indica che non si conoscono con certezza i motivi del loro arresto, aggiungendo che si suppone che ospitassero prigionieri inglesi e americani. mausoleofosseardeatine.it

Arresto e detenzione

Entrambi i fratelli furono arrestati il 7 marzo 1944 in contrada Paganico, Velletri, dalle SS tedesche. Furono rinchiusi nel carcere di Regina Coeli, dove giunsero il 13 marzo 1944. Nella lista Kappler compaiono come "a disposizione del Tribunale Militare Tedesco - in attesa di giudizio". mausoleofosseardeatine.it memoriedipaese.it

Morte alle Fosse Ardeatine

Entrambi furono assassinati il 24 marzo 1944 nell'eccidio delle Fosse Ardeatine, rappresaglia seguita all'attentato di via Rasella. Nel Mausoleo:

Augusto e al Sacello 106; mausoleofosseardeatine.it

Pio e al Sacello 105; mausoleofosseardeatine.it

Memoria pubblica

A Velletri i due fratelli sono ricordati con l'intitolazione di una scuola dell'infanzia in via Appia Antica. Una testimonianza familiare pubblicata online ricorda che erano i fratelli della propria madre, e che nel 1982 fu intitolata loro la scuola elementare di Ponte di Mele. velletrilife.it, memoriedipaese.it

Ogni anno il Comune di Velletri commemora i propri quattro martiri delle Fosse Ardeatine: Pio e Augusto Moretti, Edmondo Fondi e Pietro Troiani. castellinotizie.it

Scheda riassuntiva

Voce Augusto Moretti Pio Moretti

Nascita 30 gennaio 1905, Velletri Febbraio 1903, Velletri

Genitori Giuseppe e Matilde Finotti Giuseppe e Matilde Finotti

Residenza Contrada Paganico 38, Velletri Contrada Paganico 38, Velletri

Professione Contadino Contadino

Religione Cattolica Cattolica

Arresto 7 marzo 1944, contrada Paganico 7 marzo 1944, contrada Paganico

Arrestanti SS tedesche SS tedesche

Motivo supposto Ospitare prigionieri alleati Ospitare prigionieri alleati

Detenzione Regina Coeli (dal 13 marzo) Regina Coeli (dal 13 marzo)

Morte 24 marzo 1944, Fosse Ardeatine 24 marzo 1944, Fosse Ardeatine

Sacello 106 105

Cosa si può dire con maggiore sicurezza

Il nucleo più solido e questo: Augusto e Pio Moretti erano due contadini fratelli di Velletri, arrestati dalle SS tedesche il 7 marzo 1944 nella loro abitazione di campagna, probabilmente perché davano rifugio a soldati sbandati o prigionieri alleati, detenuti a Regina Coeli e assassinati il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine. mausoleofosseardeatine.it, memoriedipaese.it

Cosa resta meno chiaro

Il punto ancora incerto e il motivo preciso dell'arresto: la scheda ufficiale lo indica come sconosciuto e lo indica come supposizione, mentre la fonte memoriale aggiunge l'ipotesi del collegamento con l'omicidio del soldato tedesco da parte di un loro parente. Non c'e documentazione definitiva che risolva il dubbio.

Se vuoi, il prossimo nella lista e Pio Moretti, ma avendolo gia trattato qui in modo completo, possiamo passare direttamente a Morgano Santo.