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BLOG DI RIFERIMENTO PER STUDENTI UNIVERSITARI,DI MASTER, FREQUENTATORI DI CORSI DI FORMAZIONE PER INDICAZIONI, APPROFONDIMENTI,RICERCHE, LAVORI INDIVIDUALI E DI GRUPPO, REFERENZE BIBLIOGRAFICHE. Blog di riferimento del Master di I Livello "Storia Militare Contemporanea 1796 - 1960 - UNICUSANO Universtà Telematica Roma (direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org)
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mercoledì 30 settembre 2026
domenica 20 settembre 2026
Etica coscienza e IA nei conflitti
Prof. Sergio Benedetto Sabetta
L’uso sempre più intenso dell’informatica e adesso anche dell’IA nei conflitti armati, non solo come rete per raccogliere dati e pianificare ma anche direttamente come armi, pone dei problemi etici, giuridici e sociologici da dovere affrontare quanto prima.
Dobbiamo preliminarmente osservare che quando la tecnica aumenta quantitativamente avviene un cambiamento dei fini (eterogenesi dei fini) ossia qualitativo, con la creazione di un nuovo mondo, la tecnica diventa lo scopo, essa riduce la democrazia essendo noi non adeguati alle domande e ai problemi che la stessa tecnica pone si ha il populismo o la disaffezione, dobbiamo considerare che il luogo della decisione è l’unione tra economia e tecnica su uno strato ideologico.
L’etica in occidente si fonda su tre etiche: “Etica cristiana” fondata sull’intenzione, la tecnica viene a limitare l’intenzione non sapendo cosa verrà fatto della tecnica stessa; “Etica kantiana” un’etica antropocentrica, fondata sulla pura ragione dove l’essere umano va trattato sempre come fine mai come mezzo; “Etica della responsabilità” ossia degli effetti (Weber), finché gli effetti sono prevedibili.
Il nazismo eliminando la responsabilità diviene la matrice teorica dell’età della tecnica, portando all’estremo quello che era iniziato con la Grande Guerra e sviluppato praticamente nella Russia sovietica (Gunther), non importa quello che fai, quello che conta è che tu provveda a far funzionare bene l‘apparato ossia che lo rendi efficiente, in altri termini non importa quello che fai ma come lo fai. La tecnica ridotta all’efficienza, alla velocità, all’economicità del tempo, il pensiero come puro calcolante.
Non si può porre limiti alla crescita tumultuosa della tecnica sino ad uno shock che imponga il riesame dei mezzi e dei suoi scopi, interviene una riflessione in quanto perché un’etica funzioni deve esserci una psiche collettiva, occorre quindi educare ma noi viviamo dentro un mondo sempre più algoritmico, in cui vi è un potere morbido che dirige consigliando, si ha l’eterodirezione dei comportamenti, solo nel valutare senza precisi scopi le differenze si può sfuggire alla pressione esercitata.
Nella promessa di una diffusione mediante l’informatica della democrazia si è realizzata nei fatti un calo delle democrazie perfette rispetto alle autocrazie o democrazie imperfette, con una riduzione degli ambiti civici e una crescita della corruzione (CPI-Percezione corruzione nel settore pubblico-Trasparency International – 2025).
Nello sviluppo dell’IA e nella ricerca sperimentale, anche etica, di un suo funzionamento autonomo alla fine di gennaio 2026 si è lanciato Moltbook, social network sperimentale destinato esclusivamente agli agenti IA al fine di vedere come si evolvono senza un intervento umano in un proprio ambiente sociale, dove si discute di cripto-valute, filosofia, politica, ect. In determinate aree predestinate.
A tal fine vengono forniti di un capitale iniziale di cripto-valute (MOLT) con cui interagiscono pagando i servizi, ossia le prestazioni linguistiche ritenute interessanti, inoltre anche all’esterno della piattaforma a fini speculativi, al riguardo si è osservato che non vi è una consapevolezza semantica ed epistemica, creando quindi una epistemia, ovvero l’illusione di sapere, delegando il ragionamento ai modelli linguistici dell’IA.
Nel delegare in futuro le decisioni all’IA, fornita di personalità giuridica, viene a crearsi il problema del passaggio della responsabilità umana all’IA con conseguenze etiche e giuridiche, in campo militare l’IA agendo autonomamente senza problemi etici sembra sollevare l’uomo da qualsiasi responsabilità, superando i limiti dei trattati internazionali e dei codici militari di guerra.
Limiti in parte già superati dall’uso delle armi, quali i droni, fondate su sistemi informatici automatici, limite ulteriormente allargato dall’introduzione dell’IA che nella sua apparente illimitata capacità logica rivela l’automaticità delle azioni, ma senza il costrutto etico che può limitare nel suo rapporto con l’intimo della coscienza la violenza stessa, oltre alla capacità di riflessione e lettura semantica delle azioni, così da evitare le semplici letture statistiche.
Senza peraltro cadere nella estremizzazione di una religione dei diritti priva del contrappeso dei doveri necessaria a saldare la comunità, un equilibrio che non può che nascere da una profonda cultura democratica in relazione al sentire della propria coscienza.
Bibliografia
Colombo D., Patologie dell’esperienza. La filosofia di Gunther Anders fra contingenza e tecnica, Nimes 2019;
Floridi L., Etica dell’intelligenza artificiale, il Mulino 2022;
Floridi L., La quarta rivoluzione, Raffaello Cortina 2017;
Galimberti U., Le disavventure della verità, Feltrinelli 2025;
Marra R., La religione dei diritti. Durkheim – Jellinek – Weber, Giappichelli 2006;
Marra R., L’eredità di Max Weber. Cultura, diritto e realtà, Il Mulino 2022;
Ambriola V. – Gabriel R., Moltbook ci mostra quell’intelligenza artificiale che noi umani fraintendiamo, Avvenire 14/2/2026.
giovedì 10 settembre 2026
Giorgio Madeddu Notizie dei caduti alle Fosse Ardeatine. Cordero Lanza di Montezemolo Moretti Augusto
Progetto 2024/3
Giorgio Madeddu
211. Montezemolo Giuseppe - Colonnello del Regio Esercito. Decorato
Dati biografici essenziali
Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo nacque a Roma il 26 maggio 1901, da una famiglia dell'aristocrazia piemontese di lunga tradizione militare. Mori a Roma il 24 marzo 1944, trucidato alle Fosse Ardeatine. it.wikipedia.org
Oltre alla formazione militare, si laureò in Ingegneria civile e svolse anche attività di docente universitario. it.wikipedia.org
Carriera militare
Le tappe principali della sua carriera: anpi.it
1918 — arruolato volontario nella Prima guerra mondiale, non ancora diciottenne;
1928 — promosso capitano, incaricato di insegnare alla Scuola d'applicazione dell'Esercito;
1935 — addetto allo Stato Maggiore;
1936 — comandante di un battaglione del Genio telegrafisti inviato a sostegno dei franchisti in Spagna;
1940 — chiamato a far parte del Comando Supremo; trasferito all'Ufficio Operazioni dello scacchiere africano;
maggio 1943 — promozione a Colonnello; gli viene conferita la Croce di cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia;
luglio 1943 — partecipa al vertice di Feltre del 19 luglio 1943 e al progetto di destituzione di Mussolini; dopo la caduta del regime, dirige la segreteria particolare del maresciallo Badoglio;
8 settembre 1943 — il generale Calvi di Bergolo lo incarica di dirigere l'Ufficio affari civili di Roma.
Il Fronte Militare Clandestino
Dopo l'occupazione tedesca di Roma, rifiutò di prestare giuramento alla Repubblica Sociale Italiana e riconobbe il Governo del Sud come unico legittimo. Subito dopo fondò il Fronte Militare Clandestino di Resistenza, l'organizzazione militare clandestina che coordinava l'attività di ufficiali — per lo più di orientamento monarchico — contro i nazifascisti. anpi.it istitutodelnastroazzurro.org
Operava sotto copertura con i nomi falsi di ingegner Giacomo Cataratto e professor Giuseppe Martini. Per quattro mesi organizzo l'attività informativa, mantenne i contatti con il Comando Alleato, con il governo Badoglio e con il Comitato di Liberazione Nazionale di Roma. Fornì preziose informazioni operative agli alleati. anpi.it
Il Corriere della Sera ha stimato che il Fronte Militare Clandestino conti almeno 42 vittime tra le 335 delle Fosse Ardeatine. corriere.it
Arresto e prigionia
I nazisti posero una grossa taglia sulla sua testa. Fu arrestato il 25 gennaio 1944, verosimilmente per delazione, nella casa del tenente Filippo De Grenet, uno dei suoi principali collaboratori, insieme al quale fu catturato. anpi.it, istitutodelnastroazzurro.org
Fu rinchiuso nella cella 1-A del carcere di via Tasso per 58 giorni, dove fu sottoposto a torture brutali: secondo la fonte ANPI, gli vennero strappati ad uno ad uno i denti e poi le unghie dei piedi. Nonostante ciò, non rivelò nulla sull'organizzazione, salvando la vita ai suoi collaboratori. Riuscì però a far pervenire all'esterno, nascosti nella biancheria, biglietti con indicazioni precise sulla sua cella, sperando in un intervento del Vaticano o in un colpo di mano per liberarlo. Ogni tentativo di liberazione fu vano. anpi.it, it.wikipedia.org
Non fu mai sottoposto a processo né formalmente condannato a morte: le autorità tedesche temevano la reazione della popolazione per una figura così nota. istitutodelnastroazzurro.org
Morte alle Fosse Ardeatine
Il 24 marzo 1944, dopo l'attentato di via Rasella, Kappler lo inserì personalmente nelle liste dei 335 condannati. Fu assassinato mediante colpo di pistola alla nuca insieme alle altre vittime. it.wikipedia.org, istitutodelnastroazzurro.org
Nel Mausoleo delle Fosse Ardeatine e sepolto tra i primi sacelli. mausoleofosseardeatine.it
Onorificenze
Nel luglio 1944, pochi mesi dopo la Liberazione di Roma, il Re gli conferì motu proprio la Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria. istitutodelnastroazzurro.org
La motivazione ufficiale recita in parte:
«Arrestato dalla sbirraglia nazifascista e sottoposto alle più inumane torture, manteneva l'assoluto segreto circa il movimento da lui creato, perfezionato e diretto, salvando così l'organizzazione e la vita ai propri collaboratori. […] Chiudeva così, nella luce purissima del martirio, una vita eroica, interamente e nobilmente spesa al servizio della Patria.»
Famiglia e memoria pubblica
Lascio cinque figli: Manfredi, Andrea, Lydia, Isolda e Adriana. it.wikipedia.org
La sua memoria e diffusamente presente a Roma e in Italia:
Caserme a lui intitolate a Castel Maggiore (Bologna), Roma, Cuneo e Palmanova; Largo Montezemolo nel quartiere della Balduina, Roma;
Targa commemorativa in via Giambattista Vico 31, quartiere Flaminio;
Istituto Comprensivo Montezemolo nel quartiere EUR di Roma;
Piazzale a lui intitolato a Tuscania. it.wikipedia.org
Esiste anche un volume edito dallo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano dedicato a Montezemolo e il Fronte Militare Clandestino. esercito.difesa.it
Scheda riassuntiva
Voce Informazione
Nome completo Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo
Nascita 26 maggio 1901, Roma
Famiglia Aristocrazia piemontese, tradizione militare
Formazione Laurea in Ingegneria civile
Grado Colonnello del Genio
Nomi di copertura Ing. Giacomo Cataratto; Prof. Giuseppe Martini
Ruolo Fondatore e comandante del Fronte Militare Clandestino
Arresto 25 gennaio 1944, casa del tenente De Grenet
Detenzione Via Tasso, cella 1-A, 58 giorni
Torture subite Denti strappati, unghie dei piedi strappate
Morte 24 marzo 1944, Fosse Ardeatine, colpo di pistola alla nuca
Onorificenze Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria (luglio 1944); Croce di cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia
Figli Manfredi, Andrea, Lydia, Isolda, Adriana
212. Moretti Augusto - Contadino - 213. Moretti Pio - Contadino.
Dati biografici essenziali
Augusto Moretti nacque a Velletri il 30 gennaio 1905. Aveva 39 anni quando fu ucciso. Era figlio di Giuseppe Moretti e Matilde Finotti. Risiedeva in contrada Paganico 38, Velletri. Di professione era contadino. mausoleofosseardeatine.it
Il fratello Pio Moretti
Pio Moretti, fratello di Augusto, nacque a Velletri nel febbraio 1903. Anche lui era contadino, viveva nella stessa abitazione in contrada Paganico 38 e condivideva la stessa sorte. mausoleofosseardeatine.it
I due fratelli, figli degli stessi genitori, furono arrestati insieme, detenuti insieme e assassinati insieme.
Il contesto dell'arresto
La ricostruzione memoriale più dettagliata racconta che Augusto e Pio, per diversi mesi dopo l'8 settembre 1943, nascondevano nella loro casa il militare Sebastiano Iaula, un soldato sbandato che cercava di sfuggire alla cattura tedesca. Probabilmente offrivano riparo anche a un paracadutista inglese. memoriedipaese.it
Un'altra ipotesi, non esclusiva, e che il loro arresto fosse collegato all'omicidio di un soldato tedesco commesso il 18 febbraio 1944 da un loro parente, Amedeo Moretti. memoriedipaese.it
La scheda istituzionale del Mausoleo e piu cauta e indica che non si conoscono con certezza i motivi del loro arresto, aggiungendo che si suppone che ospitassero prigionieri inglesi e americani. mausoleofosseardeatine.it
Arresto e detenzione
Entrambi i fratelli furono arrestati il 7 marzo 1944 in contrada Paganico, Velletri, dalle SS tedesche. Furono rinchiusi nel carcere di Regina Coeli, dove giunsero il 13 marzo 1944. Nella lista Kappler compaiono come "a disposizione del Tribunale Militare Tedesco - in attesa di giudizio". mausoleofosseardeatine.it memoriedipaese.it
Morte alle Fosse Ardeatine
Entrambi furono assassinati il 24 marzo 1944 nell'eccidio delle Fosse Ardeatine, rappresaglia seguita all'attentato di via Rasella. Nel Mausoleo:
Augusto e al Sacello 106; mausoleofosseardeatine.it
Pio e al Sacello 105; mausoleofosseardeatine.it
Memoria pubblica
A Velletri i due fratelli sono ricordati con l'intitolazione di una scuola dell'infanzia in via Appia Antica. Una testimonianza familiare pubblicata online ricorda che erano i fratelli della propria madre, e che nel 1982 fu intitolata loro la scuola elementare di Ponte di Mele. velletrilife.it, memoriedipaese.it
Ogni anno il Comune di Velletri commemora i propri quattro martiri delle Fosse Ardeatine: Pio e Augusto Moretti, Edmondo Fondi e Pietro Troiani. castellinotizie.it
Scheda riassuntiva
Voce Augusto Moretti Pio Moretti
Nascita 30 gennaio 1905, Velletri Febbraio 1903, Velletri
Genitori Giuseppe e Matilde Finotti Giuseppe e Matilde Finotti
Residenza Contrada Paganico 38, Velletri Contrada Paganico 38, Velletri
Professione Contadino Contadino
Religione Cattolica Cattolica
Arresto 7 marzo 1944, contrada Paganico 7 marzo 1944, contrada Paganico
Arrestanti SS tedesche SS tedesche
Motivo supposto Ospitare prigionieri alleati Ospitare prigionieri alleati
Detenzione Regina Coeli (dal 13 marzo) Regina Coeli (dal 13 marzo)
Morte 24 marzo 1944, Fosse Ardeatine 24 marzo 1944, Fosse Ardeatine
Sacello 106 105
Cosa si può dire con maggiore sicurezza
Il nucleo più solido e questo: Augusto e Pio Moretti erano due contadini fratelli di Velletri, arrestati dalle SS tedesche il 7 marzo 1944 nella loro abitazione di campagna, probabilmente perché davano rifugio a soldati sbandati o prigionieri alleati, detenuti a Regina Coeli e assassinati il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine. mausoleofosseardeatine.it, memoriedipaese.it
Cosa resta meno chiaro
Il punto ancora incerto e il motivo preciso dell'arresto: la scheda ufficiale lo indica come sconosciuto e lo indica come supposizione, mentre la fonte memoriale aggiunge l'ipotesi del collegamento con l'omicidio del soldato tedesco da parte di un loro parente. Non c'e documentazione definitiva che risolva il dubbio.
Se vuoi, il prossimo nella lista e Pio Moretti, ma avendolo gia trattato qui in modo completo, possiamo passare direttamente a Morgano Santo.
lunedì 31 agosto 2026
Giorgio Madeddu Motizie sui Caduti delle Fosse Ardeatine Morgano Santo Mosca Alfredo
Progetto 2024/3
Giorgio Madeddu
214. Morgano Santo - Elettromeccanico.
Dati biografici essenziali
Santo Morgano nacque a Militello Rosmarino, in provincia di Messina, il 30 agosto 1920. Aveva appena 23 anni quando fu ucciso. Era figlio di Antonio Morgano. Di professione era elettromeccanico. mausoleofosseardeatine.it, palermo.anpi.it
Profilo e appartenenza
La scheda istituzionale del Mausoleo non indica una specifica appartenenza politica né un ruolo documentato nella Resistenza. Nell'Atlante delle stragi nazifasciste e elencato come "Santo Morgano, nato a Militello il 30 agosto 1920, elettromeccanico", senza ulteriori qualificazioni. straginazifasciste.it mausoleofosseardeatine.it
Arresto e detenzione
La scheda del Mausoleo non riporta la data né il luogo preciso dell'arresto, né gli esecutori né la motivazione. Nella lista Kappler risulta però "a disposizione del Tribunale Militare Tedesco — in attesa di giudizio", il che implica un fermo formale precedente alla strage. mausoleofosseardeatine.it
Morte alle Fosse Ardeatine
Fu assassinato il 24 marzo 1944 nell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Nel Mausoleo e collocato nel Sacello 311. mausoleofosseardeatine.it
Origine siciliana e memoria
Santo Morgano e uno dei cinque martiri delle Fosse Ardeatine legati alla provincia di Catania ricordati dall'ANPI catanese — due catanesi in senso stretto e tre residenti in paesi della provincia, tra cui appunto Morgano, originario di Militello (in questo caso Militello Rosmarino, Messina, sebbene alcune fonti siciliane lo colleghino all'area della provincia di Catania). anpicatania.wordpress.com
Lo stesso testo dell'ANPI di Catania segnala che figure come Morgano, a differenza di vittime più note, sono rimaste per decenni "in oblio" e meriterebbero una riscoperta da parte delle istituzioni locali. anpicatania.wordpress.com
Scheda riassuntiva
Voce Informazione
Nome Santo Morgano
Nascita 30 agosto 1920, Militello Rosmarino (Messina)
Padre Antonio Morgano
Professione Elettromeccanico
Religione Cattolica
Appartenenza politica Non indicata nelle fonti istituzionali
Arresto Non documentato nella scheda del Mausoleo
Lista Kappler A disposizione del Tribunale Militare Tedesco, in attesa di giudizio
Morte 24 marzo 1944, Fosse Ardeatine
Sacello 311
Cosa si può dire con maggiore sicurezza
Il nucleo più solido e questo: Santo Morgano era un giovane elettromeccanico originario di Militello Rosmarino, figlio di Antonio, che al momento della morte aveva soltanto 23 anni. Fu inserito nella lista dei condannati dal Tribunale Militare Tedesco e assassinato il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine. mausoleofosseardeatine.it, straginazifasciste.it
Cosa resta meno chiaro
La scheda di Morgano e tra le meno documentate di quelle fin qui trattate. Mancano completamente:
data, luogo ed esecutori dell'arresto;
residenza a Roma;
motivazione precisa del fermo;
luogo di detenzione;
appartenenza politica o ruolo resistenziale.
L'unica fonte aggiuntiva che lo menziona — l'ANPI di Catania — segnala la mancanza di ricerche locali su di lui. Per approfondire, il riferimento più utile resterebbe il fascicolo personale nell'Archivio ANFIM. mausoleofosseardeatine.it
215. Mosca Alfredo - Elettrotecnico.
Dati biografici essenziali
Alfredo Mosca nacque a Roma il 19 dicembre 1890. Aveva 53 anni quando fu ucciso. Era figlio di Francesco Mosca e Giovanna Mondei. Risiedeva a Roma, in via Faà di Bruno 15. mausoleofosseardeatine.it
Professione
La scheda del Mausoleo lo indica come elettricista. Altre fonti e la targa commemorativa della sua officina lo descrivono come elettrotecnico. Le due definizioni sono sostanzialmente equivalenti e si riferiscono alla stessa attività. Lavorava in una officina in via delle Colonnette, a Roma. mausoleofosseardeatine.it, chieracostui.com
Appartenenza politica
Un punto da segnalare subito: le fonti non concordano sull'appartenenza partitica.
La scheda istituzionale del Mausoleo lo indica come appartenente al Partito Comunista Italiano;
La fonte memoriale Rerum Romanarum e la scheda su Chi era Costui lo descrivono invece come socialista.
Le due indicazioni potrebbero riferirsi a fasi diverse della vita politica di Mosca, oppure a una divergenza nelle banche dati. Vale la pena segnalarlo. mausoleofosseardeatine.it, rerumromanarum.com chieracostui.com
Servizio militare
Aveva prestato servizio come soldato di artiglieria pesante durante la guerra del 1915-1918. mausoleofosseardeatine.it
Arresto
Fu arrestato il 16 marzo 1944 in via delle Colonnette 26, Roma — l'indirizzo della sua officina — dalle SS tedesche. La motivazione indicata nella scheda del Mausoleo è che fu accusato di tenere, nella sua officina, armi, bombe ed esplosivi. mausoleofosseardeatine.it
Detenzione
Dopo l'arresto fu rinchiuso a Regina Coeli. Nella lista Kappler figura tra i detenuti a disposizione dell'Aussenkommando, sotto inchiesta di polizia. mausoleofosseardeatine.it
Uccisione alle Fosse Ardeatine
Fu assassinato il 24 marzo 1944 nell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Nel Mausoleo è collocato nel Sacello 270. mausoleofosseardeatine.it
L'Atlante delle stragi lo elenca come "Mosca Alfredo, nato a Roma il 19 dicembre 1890, elettrotecnico, appartenente al PCI". straginazifasciste.it
Memoria pubblica — due targhe
Alfredo Mosca è ricordato da due targhe a Roma:
1. Targa in via delle Colonnette — presso la sua officina, dedicata insieme al collega Mario Felicioli, altro elettrotecnico ucciso alle Fosse Ardeatine. Il testo recita:
«Alfredo Mosca e Mario Felicioli — strappati da questa officina — caddero colpiti alle spalle — essi che avevano nel cuore l'ideale di un'umanità affratellata nel lavoro e nella fede — Fosse Ardeatine 24-III-1944 — Nel secondo anniversario gli amici» chieracostui.com
2. Targa in Piazza del Ferro di Cavallo, nel Rione Campo Marzio — posta nel 1947 in occasione del terzo anniversario, ricorda quattro cittadini del Rione morti alle Fosse Ardeatine: Mario Felicioli, Renzo Giorgini, Alfredo Mosca e Alfredo Pasqualucci. rerumromanarum.com
Scheda riassuntiva
Voce Informazione
Nome Alfredo Mosca
Nascita 19 dicembre 1890, Roma
Genitori Francesco Mosca e Giovanna Mondei
Residenza Via Faà di Bruno 15, Roma
Professione Elettricista / elettrotecnico
Luogo di lavoro Officina in via delle Colonnette, Roma
Religione Cattolica
Servizio militare Soldato di artiglieria pesante; campagna 1915-1918
Appartenenza politica PCI secondo scheda Mausoleo; socialista secondo fonti commemorative
Arresto 16 marzo 1944, via delle Colonnette 26, Roma
Arrestanti SS tedesche
Motivo del fermo Accusa di detenere armi, bombe ed esplosivi nella sua officina
Detenzione Regina Coeli
Lista Kappler A disposizione dell'Aussenkommando, sotto inchiesta di polizia
Morte 24 marzo 1944, Fosse Ardeatine
Sacello 270
Cosa si può dire con maggiore sicurezza
Alfredo Mosca era un elettrotecnico romano di 53 anni, lavoratore nella sua officina di via delle Colonnette, arrestato dalle SS il 16 marzo 1944 con l'accusa di detenere armi, detenuto a Regina Coeli e assassinato il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine. mausoleofosseardeatine.it
Cosa resta meno chiaro
Il punto principale da segnalare è la divergenza sull'appartenenza partitica: PCI nella scheda istituzionale, socialista nelle fonti commemorative. Per risolverla servirebbe il fascicolo ANFIM o la scheda del Casellario Politico Centrale, che la scheda del Mausoleo cita come fonte collegata.
giovedì 20 agosto 2026
Giorgio Madeddu Notizie sui caduti delle Fosse Ardeatine MIlano Raffaele Milano Tullio
Progetto 2024/3
Giorgio Madeddu
207. Milano Raffaele - Viaggiatore.
Dati biografici essenziali
Raffaele Milano nacque a Sora, in provincia di Frosinone, il 16 gennaio 1896 secondo la scheda del Mausoleo. Aveva 48 anni quando fu ucciso. Era figlio di Giuseppe Milano; il nome della madre non compare nella scheda del Mausoleo. Risiedeva a Roma, in via dei Querceti. Di professione era viaggiatore di commercio. mausoleofosseardeatine.it
Va segnalata una divergenza: una fonte memoriale locale lo indica nato a Sora il 25 gennaio 1896 e identifica la madre come Giuditta Scazzocchio. La data e il nome materno non coincidono perfettamente con la scheda istituzionale del Mausoleo; quindi, li terrei come dati da verificare ulteriormente. memoriedipaese.it, mausoleofosseardeatine.it
Identità e profilo
La scheda del Mausoleo lo indica di religione ebraica. L'Atlante delle stragi, nel passaggio recuperato, lo registra come viaggiatore, ma senza aggiungere il dato religioso. mausoleofosseardeatine.it straginazifasciste.it
Servizio militare
Aveva svolto servizio come caporale di artiglieria in congedo e partecipato alla campagna di guerra 1915-1918. La scheda del Mausoleo gli attribuisce anche la Croce di guerra. Una fonte memoriale aggiunge che fu ferito due volte durante la Prima guerra mondiale. mausoleofosseardeatine.it memoriedipaese.it (Recuperare Ruolo Matricolare)
Arresto
Fu arrestato a Roma, in via Palestro, il 25 febbraio 1944. Gli arrestanti furono le SS tedesche. La motivazione indicata e che fu fermato per motivi razziali, in seguito alla delazione di una sua vecchia cliente, identificata nella scheda del Mausoleo come Luciana Ferrari da Giulianova. mausoleofosseardeatine.it
La stessa scheda aggiunge che fu arrestato insieme alla moglie e alla figlia, che furono poi deportate. mausoleofosseardeatine.it
Detenzione
Dopo l'arresto fu rinchiuso a Regina Coeli. mausoleofosseardeatine.it
Uccisione alle Fosse Ardeatine
Raffaele Milano fu assassinato il 24 marzo 1944 nell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Nel Mausoleo e collocato nel Sacello 253. mausoleofosseardeatine.it
L'Atlante delle stragi lo elenca sinteticamente come "Milano Raffaele, nato a Sora il 16 gennaio 1896, viaggiatore". straginazifasciste.it
Moglie e figlia
Le fonti memoriali locali identificano la moglie come Margherita Bondi e la figlia come Silvana Milano. Secondo queste ricostruzioni, dopo l'arresto furono deportate: Margherita sarebbe morta ad Auschwitz, mentre Silvana sarebbe morta di tifo a Bergen-Belsen. memoriedipaese.it ilgiornalenuovo.it
Questi dettagli familiari non compaiono nell'estratto istituzionale del Mausoleo, ma sono coerenti con quanto la scheda stessa dice sull'arresto congiunto e sulla deportazione di moglie e figlia. mausoleofosseardeatine.it
Memoria pubblica
A Sora Raffaele Milano e Domenico Iaforte sono ricordati con un monumento o stele nell'area davanti al cimitero, oggi indicata come Piazza Iaforte e Milano. La commemorazione viene ripresa anche nelle iniziative locali dell'ANPI. sora24.it, ilgiornalenuovo.it
Una fonte memoriale aggiunge che il suo nome e inciso anche sulla lapide esterna della Sinagoga di Roma dedicata agli ebrei uccisi alle Ardeatine. memoriedipaese.it
Scheda riassuntiva
Voce Informazione
Nome Raffaele Milano
Nascita 16 gennaio 1896, Sora secondo il Mausoleo; una fonte locale indica 25 gennaio 1896
Padre Giuseppe Milano
Madre Non indicata nel Mausoleo; una fonte locale riporta Giuditta Scazzocchio
Residenza Via dei Querceti, Roma
Professione Viaggiatore di commercio
Identità Ebreo secondo la scheda del Mausoleo
Servizio militare Caporale di artiglieria; campagna 1915-1918; Croce di guerra
Arresto 25 febbraio 1944, via Palestro, Roma
Arrestanti SS tedesche
Motivo del fermo Motivi razziali, dopo delazione
Detenzione Regina Coeli
Morte 24 marzo 1944, Fosse Ardeatine
Sacello 253
Familiari arrestati con lui Moglie e figlia, poi deportate
Cosa si può dire con maggiore sicurezza
Il nucleo più solido e questo: Raffaele Milano era un viaggiatore di commercio, nato a Sora, residente a Roma, di origine ebraica, arrestato dalle SS tedesche il 25 febbraio 1944 per motivi razziali, detenuto a Regina Coeli e assassinato il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine. mausoleofosseardeatine.it straginazifasciste.it
Cosa resta meno chiaro
I punti ancora da trattare con cautela sono soprattutto due:
la data esatta di nascita: 16 gennaio secondo il Mausoleo, 25 gennaio secondo una fonte memoriale;
il nome della madre, assente nella scheda istituzionale ma riportato da una fonte locale.
Per una verifica definitiva su questi dettagli servirebbero registri anagrafici o una scheda ebraica nominativa più approfondita.
208. Milano Tullio - Impiegato.
Dati biografici essenziali
Tullio Milano nacque a Roma il 20 novembre 1899. Aveva 44 anni quando fu ucciso. Era figlio di Vitale Milano - indicato anche come Vito nella scheda del Mausoleo - e di Olga Pontecorvo. Risiedeva a Roma, in via Baccio Pontelli 16. Di professione era impiegato. mausoleofosseardeatine.it digital-library.cdec.it
Identità e famiglia
Le fonti lo indicano come di origine e religione ebraica. Il CDEC lo classifica come vittima della Shoah. Risulta inoltre fratello di Ugo Milano, anch'egli vittima delle Fosse Ardeatine.
mausoleofosseardeatine.it, digital-library.cdec.it
Servizio militare
Aveva svolto servizio come tenente di fanteria e aveva partecipato alla campagna 1915-1918. mausoleofosseardeatine.it
Arresto
Qui c’è una piccola divergenza tra le fonti:
la scheda del Mausoleo indica un arresto avvenuto nel febbraio 1944 a Olevano Romano, ad opera delle SS tedesche;
la scheda del CDEC registra invece la data di arresto come 3 marzo 1944, con luogo di arresto indicato genericamente come Roma. mausoleofosseardeatine.it digital-library.cdec.it
Su un punto, però, le fonti convergono: fu arrestato per motivi razziali. La scheda del Mausoleo aggiunge che fu poi fucilato con il fratello Ugo. mausoleofosseardeatine.it
Detenzione
Dopo l'arresto fu detenuto a Regina Coeli, secondo la scheda del Mausoleo. Il CDEC usa la formula più generica carcere di Roma. mausoleofosseardeatine.it digital-library.cdec.it
Uccisione alle Fosse Ardeatine
Tullio Milano fu assassinato il 24 marzo 1944 nell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Nel Mausoleo e collocato nel Sacello 254. mausoleofosseardeatine.it
L'Atlante delle stragi lo elenca sinteticamente come "Milano Tullio, nato a Roma il 20 novembre 1899, impiegato, ebreo". straginazifasciste.it
Scheda riassuntiva
Voce Informazione
Nome Tullio Milano
Nascita 20 novembre 1899, Roma
Genitori Vitale/Vito Milano e Olga Pontecorvo
Residenza Via Baccio Pontelli 16, Roma
Professione Impiegato
Identità Ebreo; vittima della Shoah
Servizio militare Tenente di fanteria; campagna 1915-1918
Arresto Febbraio 1944 a Olevano Romano secondo il Mausoleo; 3 marzo 1944 a Roma secondo CDEC
Arrestanti SS tedesche
Motivo del fermo Motivi razziali
Detenzione Regina Coeli / carcere di Roma
Morte 24 marzo 1944, Fosse Ardeatine
Sacello 254
Familiare collegato Fratello di Ugo Milano, ucciso anch'egli alle Ardeatine
Cosa si può dire con maggiore sicurezza
Il nucleo più sicuro e questo: Tullio Milano era un impiegato ebreo romano, figlio di Vitale Milano e Olga Pontecorvo, fratello di Ugo Milano, arrestato durante la persecuzione razziale, detenuto a Roma e assassinato il 24 marzo 1944 nell'eccidio delle Fosse Ardeatine. mausoleofosseardeatine.it, digital-library.cdec.it, straginazifasciste.it
Cosa resta meno chiaro
Il punto principale da segnalare e la discordanza sulla data e sul luogo esatto dell'arresto:
febbraio 1944, Olevano Romano secondo il Mausoleo;
3 marzo 1944, Roma secondo il CDEC.
Potrebbe trattarsi di una differenza tra data del fermo, registrazione carceraria o trascrizione archivistica. Per sciogliere il dubbio servirebbe il fascicolo personale ANFIM o documentazione di polizia/questura.
lunedì 10 agosto 2026
Giorgio Madeddu Notizie sui Caduti delle Fosse Ardeatine Micheli Ernesto Micozzi Ermidio
Progetto 2024/3
Giorgio Madeddu
202. Micheli Ernesto - Imbianchino.
Dati biografici essenziali
Ernesto Micheli nacque a Roma il 7 gennaio 1898. Aveva 46 anni al momento della morte. Era figlio di Pasquale Micheli e Filomena Crescenzi. Risiedeva a Roma, in via Quattro Cantoni 72. Di mestiere faceva l'imbianchino. mausoleofosseardeatine.it
Profilo politico e antifascista
Le fonti istituzionali lo indicano come appartenente al Movimento Comunista Italiano. Nella scheda del Mausoleo si legge anche che svolgeva attività di propagandista e faceva da collegamento tra le zone centrali e la periferia di Roma. Questo e uno dei pochi elementi concreti che emergono sul suo ruolo nell'antifascismo. mausoleofosseardeatine.it
Una fonte memoriale locale lo descrive inoltre come un comunista legato a Bandiera Rossa. Questo dettaglio e plausibile, ma lo terrei come informazione commemorativa secondaria rispetto alla scheda istituzionale del Mausoleo. rerumromanarum.com
Servizio militare
Aveva svolto il servizio di leva come soldato di artiglieria e aveva partecipato alla campagna di guerra 1915-18. mausoleofosseardeatine.it
Arresto
Fu arrestato il 24 marzo 1944, cioè lo stesso giorno dell'eccidio, in via Quattro Cantoni 72, il suo indirizzo di residenza. Gli esecutori dell'arresto furono indicati come agenti del commissariato Monti della polizia italiana. mausoleofosseardeatine.it
Nella documentazione risulta inserito nella lista Kappler fra le persone "a disposizione della Questura", fermate per motivi di Pubblica Sicurezza. mausoleofosseardeatine.it
Detenzione e uccisione
Dopo l'arresto venne condotto a Regina Coeli. Da lì fu incluso nel gruppo delle vittime dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, dove fu assassinato il 24 marzo 1944. Nel Mausoleo e collocato nel Sacello 174. mausoleofosseardeatine.it
Memoria pubblica
A Roma, in via dei Quattro Cantoni, esiste una targa commemorativa dedicata a Ernesto Micheli. La targa lo ricorda come: “martire della libertà" e "vittima della ferocia nazi-fascista".
Va notato che la targa parla dei "320" delle Fosse Ardeatine, ma il numero storicamente corretto delle vittime dell'eccidio e 335. chieracostui.com, rerumromanarum.com
Scheda riassuntiva
Voce Informazione
Nome Ernesto Micheli
Nascita 7 gennaio 1898, Roma
Genitori Pasquale Micheli e Filomena Crescenzi
Residenza Via Quattro Cantoni 72, Roma
Professione Imbianchino
Religione Cattolica
Servizio militare Soldato di artiglieria; campagna 1915-18
Appartenenza politica Movimento Comunista Italiano
Ruolo nell'antifascismo Propagandista; collegamento tra centro e periferia di Roma
Arresto 24 marzo 1944, via Quattro Cantoni 72
Arrestanti Polizia italiana, agenti del commissariato Monti
Detenzione Regina Coeli
Lista Kappler A disposizione della Questura, fermato per motivi di Pubblica Sicurezza
Morte 24 marzo 1944, Fosse Ardeatine
Sacello 174
Cosa si può dire con maggiore sicurezza
Il nucleo più solido e documentato e questo: Ernesto Micheli era un imbianchino romano, comunista e attivo nell'antifascismo clandestino; fu arrestato dalla polizia italiana il 24 marzo 1944, rinchiuso a Regina Coeli e assassinato poche ore dopo nell'eccidio delle Fosse Ardeatine. mausoleofosseardeatine.it
Cosa resta meno chiaro
Non emergono, almeno nelle fonti consultate fin qui, dettagli più estesi su: famiglia propria: moglie, figli, fratelli;
attività resistenziale concreta oltre il ruolo di propagandista e collegamento;
eventuale appartenenza formale a cellule o gruppi specifici;
circostanze più dettagliate del fermo oltre i dati amministrativi.
203. Micozzi Emidio - Commerciante.
Dati biografici essenziali
Emidio Micozzi nacque a Roma il 9 aprile 1900. Aveva 43 anni al momento della morte. Era figlio di Emidio Micozzi e Domenica Micozzi. Risiedeva a Roma, in via dei Pastini 114. Di professione faceva il commerciante. mausoleofosseardeatine.it
Profilo politico
Le fonti istituzionali lo indicano come appartenente al Movimento Comunista Italiano. Non emergono, nelle schede consultate, dettagli più sviluppati sul suo ruolo operativo nella Resistenza, ma la motivazione dell'arresto è collegata al suo attivismo politico. mausoleofosseardeatine.it, straginazifasciste.it
Arresto
Fu arrestato il 22 marzo 1944. Le fonti indicano come esecutori dell'arresto sia la polizia tedesca sia la polizia italiana. Il luogo preciso dell'arresto non è riportato nella scheda istituzionale consultata. La nota sull'arresto dice che fu fermato per il suo attivismo politico. mausoleofosseardeatine.it
Detenzione
Dopo l'arresto fu rinchiuso a Regina Coeli. Nella documentazione compare nella lista Kappler tra i detenuti a disposizione della Questura, fermati per motivi di Pubblica Sicurezza. mausoleofosseardeatine.it
Uccisione alle Fosse Ardeatine
Fu assassinato il 24 marzo 1944 nell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Nel Mausoleo è collocato nel Sacello 192. mausoleofosseardeatine.it
L'Atlante delle stragi nazifasciste lo elenca in forma sintetica come "Micozzi Emidio, nato a Roma il 9 aprile 1900, commerciante, appartenente al Movimento Comunista d'Italia". straginazifasciste.it
Memoria pubblica
Per Emidio Micozzi risulta anche una Pietra d'Inciampo a Roma, via dei Pastini 114, cioè all'indirizzo della sua residenza. La scheda memoriale lo ricorda con le indicazioni essenziali: nato nel 1900, arrestato il 22.3.1944, assassinato il 24.3.1944 alle Fosse Ardeatine. arteinmemoria.org
Scheda riassuntiva
Voce Informazione
Nome Emidio Micozzi
Nascita 9 aprile 1900, Roma
Genitori Emidio Micozzi e Domenica Micozzi
Residenza Via dei Pastini 114, Roma
Professione Commerciante
Religione Cattolica
Appartenenza politica Movimento Comunista Italiano
Arresto 22 marzo 1944
Arrestanti Polizia tedesca e polizia italiana
Motivo del fermo Attivismo politico
Detenzione Regina Coeli
Lista Kappler A disposizione della Questura, per motivi di Pubblica Sicurezza
Morte 24 marzo 1944, Fosse Ardeatine
Sacello 192
Memoria pubblica Pietra d'Inciampo in via dei Pastini 114
Cosa si può dire con maggiore sicurezza
Il nucleo più solido è questo: Emidio Micozzi era un commerciante romano, legato al Movimento Comunista Italiano, arrestato il 22 marzo 1944 per attivismo politico, detenuto a Regina Coeli e assassinato due giorni dopo nell'eccidio delle Fosse Ardeatine. mausoleofosseardeatine.it straginazifasciste.it
Cosa resta meno chiaro
Non ho trovato, in questa ricognizione, dettagli ulteriori su: moglie o figli;
attività resistenziale concreta oltre il riferimento all'attivismo politico;
luogo esatto dell'arresto;
eventuali documenti personali già pubblicati online.
Esiste però il riferimento a un fascicolo personale nell'Archivio ANFIM, che potrebbe contenere materiale più ricco. mausoleofosseardeatine.it
venerdì 31 luglio 2026
Giorgio Madeddu. Notizie sui Caduti delle Fosse Ardeatine Medas Giuseppe Menasci Umberto
Progetto 2024/3.
Giorgio Madeddu
200. Medas Giuseppe - Avvocato.
Dati biografici essenziali
Giuseppe Medas nacque a Narbolia, in provincia di Cagliari all'epoca, il 27 agosto 1908. Aveva 35 anni quando fu ucciso. Era figlio di Fernando Medas e Francesca Tola. Risultava residente a Roma, in via Simone de Saint-Bon. Di professione era avvocato; aveva anche svolto il servizio militare come sottotenente di complemento di fanteria. mausoleofosseardeatine.it
Appartenenza politica
Le fonti istituzionali lo indicano come appartenente al Partito d'Azione. In alcune ricostruzioni commemorative sarde viene descritto anche come antifascista e come figura consapevole dei rischi della Resistenza romana dopo l'8 settembre 1943. mausoleofosseardeatine.it, lanuovasardegna.it
Arresto
Fu arrestato a Roma il 3 marzo 1944 in via dei Gracchi 195. Gli esecutori dell'arresto furono uomini della Banda Koch. La motivazione riportata nella scheda del Mausoleo e che fu fermato perché sospettato di svolgere attività politica clandestina. mausoleofosseardeatine.it
Una ricostruzione commemorativa locale lo definisce infatti il "silenzioso eroe sardo" e richiama esplicitamente il passaggio "da Giustizia e Libertà alla prigione della Banda Koch", formula che suggerisce un collegamento memoriale con l'antifascismo azionista. linkoristano.it
Detenzione
Dopo l'arresto fu detenuto alla Pensione Oltremare di via Principe Amedeo 2, uno dei luoghi usati dalla Banda Koch, e poi trasferito a Regina Coeli, nel VII braccio. Nella documentazione risulta inserito nella lista Kappler tra gli arrestati "a disposizione della Questura" e fermati per motivi politici. mausoleofosseardeatine.it
Uccisione alle Fosse Ardeatine
Giuseppe Medas venne assassinato il 24 marzo 1944 nell'eccidio delle Fosse Ardeatine, compiuto dai tedeschi a Roma come rappresaglia. Nel sacrario e registrato al Sacello 191. mausoleofosseardeatine.it
La documentazione generale sulle vittime dell'eccidio lo elenca come: "Medas Giuseppe, nato a Narbolia il 27 agosto 1908, avvocato", confermandone la presenza tra i caduti della strage. straginazifasciste.it
Legame con la Sardegna
Le commemorazioni sarde lo ricordano come uno dei nove sardi uccisi nell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Le iniziative pubbliche svolte a Narbolia ne hanno sottolineato sia la professione di avvocato sia il suo profilo di azionista e antifascista. lanuovasardegna.it, linkoristano.it
Nel 2024 il Comune di Narbolia e l'ANPI provinciale hanno promosso un'altra commemorazione pubblica in occasione dell'ottantesimo anniversario dell'eccidio. unionesarda.it
Cosa si può dire con sicurezza
I dati più solidi e direttamente documentati sono questi:
Voce Informazione
Nome Giuseppe Medas
Nascita 27 agosto 1908, Narbolia
Professione Avvocato
Residenza Roma, via Simone de Saint-Bon
Appartenenza politica Partito d'Azione
Arresto 3 marzo 1944, via dei Gracchi 195, Roma
Arrestanti Banda Koch
Motivo del fermo Sospetto di attività politica clandestina
Detenzione Pensione Oltremare; poi Regina Coeli, VII braccio
Morte 24 marzo 1944, Fosse Ardeatine
Collocazione nel Mausoleo Sacello 191
Cosa resta meno chiaro
Esiste però un riferimento a un fascicolo personale nell'Archivio ANFIM e a collegamenti archivistici dedicati alle vittime delle Fosse Ardeatine, che potrebbero contenere materiale ulteriore. mausoleofosseardeatine.it
201. Menasci Umberto - Commerciante.
Identità e profilo generale
Umberto Menasci era un commerciante romano ed e una delle vittime dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, dove fu ucciso il 24 marzo 1944. Le fonti lo indicano esplicitamente come ebreo, quindi vittima sia della persecuzione antiebraica sia della repressione nazista a Roma. straginazifasciste.it , digital-library.cdec.it
Dati anagrafici
Sul piano familiare, la fonte piu ricca lo presenta come figlio di Asriele Menasci e Belladonna Menasci. Era sposato con Ida Limentani e aveva due figli, Alessandro e Gabriella. digital-library.cdec.it
Sulla nascita, invece, emerge una divergenza:
Voce Dato
Secondo CDEC nato a Roma il 10 gennaio 1907
Secondo Atlante delle stragi nazifasciste nato a Roma il 21 novembre 1890
Questa discordanza e reale e va segnalata con cautela. Il CDEC e molto autorevole per la persecuzione degli ebrei in Italia, ma anche l'Atlante delle stragi e una fonte istituzionale importante. digital-library.cdec.it, straginazifasciste.it
Arresto e detenzione
Secondo la scheda del CDEC, Umberto Menasci fu arrestato a Roma il 22 febbraio 1944 e detenuto nel carcere di Roma. La scheda non specifica, nel brano estratto, il reparto o il luogo esatto oltre questa indicazione generale. digital-library.cdec.it
Una memoria familiare pubblicata nel volume Memorie di Famiglia racconta che alcuni congiunti scomparvero il 22 marzo 1944 nel tardo pomeriggio, ritenendo che fossero stati arrestati insieme in modo quasi casuale. In quello stesso racconto compare anche Menasci tra i familiari travolti dalla persecuzione. Questo passaggio e prezioso come testimonianza memoriale, ma va distinto dai dati archivistici anagrafici del CDEC. pitigliani.it
Morte alle Fosse Ardeatine
Su questo punto le fonti concordano: Umberto Menasci fu ucciso nell'eccidio delle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944. digital-library.cdec.it, straginazifasciste.it
L'Atlante delle stragi lo elenca in modo sintetico come "Menasci Umberto, nato a Roma..., commerciante, ebreo", confermando sia la professione sia l'identità ebraica. straginazifasciste.it
Il contesto familiare
La testimonianza familiare conservata in Memorie di Famiglia aggiunge dettagli molto toccanti. Racconta che la famiglia Limentani pianse diversi congiunti uccisi o travolti dalla persecuzione, e cita esplicitamente Umberto Menasci come genero della famiglia, in quanto sposato a una figlia di Leone Limentani. pitigliani.it
Lo stesso testo riporta un particolare usato nel riconoscimento della salma: un piccolo indumento della figlia Gabriella, che Umberto avrebbe tenuto con se il giorno della cattura dopo essere uscito con la bambina. Il racconto aggiunge che lasciava anche il figlio Sandro/Alessandro, descritto come molto legato al padre. Questo e un dato di memoria familiare, non un verbale amministrativo, ma dà al profilo umano una forza notevole. pitigliani.it
Cosa si può affermare con buona sicurezza
Voce Informazione
Nome Umberto Menasci
Professione Commerciante
Città Roma
Identità Ebreo
Coniuge Ida Limentani
Figli Alessandro e Gabriella
Genitori Asriele Menasci e Belladonna Menasci
Arresto Roma, 22 febbraio 1944 secondo CDEC
Morte 24 marzo 1944, Fosse Ardeatine
Cosa resta incerto
Il punto principale ancora incerto e la data di nascita:
10 gennaio 1907 secondo CDEC;
21 novembre 1890 secondo Atlante delle stragi nazifasciste.
Potrebbe trattarsi di un errore di trascrizione in una delle due banche dati, oppure di una confusione archivistica da verificare su registri anagrafici, scheda del Mausoleo o documentazione della Comunità ebraica di Roma.
Sintesi in una riga
Umberto Menasci fu un commerciante ebreo romano, sposato con Ida Limentani e padre di due figli, arrestato durante l'occupazione nazista e assassinato il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine. digital-library.cdec.it, straginazifasciste.it
domenica 12 luglio 2026
CONVEGNO IL PASSAGGIO DEL FRONTE OSIMO 17 LUGLIO 1944
Sabato 18 luglio 2026 ore 10 - 13
Osimo
Sala del Consiglio Comunale
18 luglio 2026 – ore 10
CONVEGNO DI STUDI
Con il patrocinio del Comune di Osimo
Il passaggio del fronte. Osimo 17 Luglio 1944
Il ruolo del Corpo Italiano di Liberazione per la conquista di Ancona
Coordina: Massimo Coltrinari
Il Passaggio del Fronte. Il Ruolo del Corpo Italiano di Liberazione per la conquista di Ancona. 17 luglio 1944.
Relazioni:
.. Giovanni Riccardo Baldelli,
Il Passaggio del Fronte. Ragazzi in piedi...Il Corpo Italiano di Liberazione nelle Marche
.. Claudio Fiori,
Il Passaggio del Fronte. Il Valore Militare mai assegnato e storie di vita nella liberazione
.. Paolo Pesaresi
Il Passaggio del Fronte. Gli aspetti aeronautici
Comunicazioni
Massimo Albertini, Carlo Maria Albertini, Comandante dei Vigili del Fuoco in Ancona. Luglio 1944. Note e testimonianze.
Riccardo Dalla Valle
Tarcisio Tassi. Combattente. Il ricordo e la memoria
Giuseppe Monaco.
Gli eventi storici dell’autunno 1943 nell’area del Conero. Il salvataggio degli israeliti ed il ruolo dei combattenti italiani nel Corpo d’Armata Polacco nella battaglia di Montefreddo
venerdì 10 luglio 2026
INFOCESVAM N. 3 del 2026 Maggio Giugno 2026, 1 luglio 2026
INFOCESVAM
BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
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ANNO XIII, 77/78/, N. 3, Maggio Giugno 2026, 1 Luglio 2026
XIII/3/1151- La decodificazione di questi numeri è la seguente: XIII anno di edizione, 3 il Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 1151 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento
XII/3/1152 – Il Presente numero del Bollettino è dedicato alla situazione dei Progetti dal 2015 al 2017 e dal 2024 al 2027. Compresi quelli terminati. Di questi si danno conto degli sviluppi di divulgazione e diffusione
XII/3/1153 – Progetto 2015/1. Dizionario Minimo della Grande Guerra. Realizzati 12 volumi. 10 Serie di questa pubblicazione sono in Deposito. E’ stata fatta ampia distribuzione presso Biblioteche e Scuole a sostegno di progetti Locali
XII/3/1154 – Progetto 2016/1.Comvegno Storico “Comprendere la Grande Guerra”. Realizzato Volume. Distribuito alle Biblioteche ed alle Scuole. Residuo di volumi in Emeroteca.
XII/3/1155 - www.biblioteche.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 1082, mese di aprile 398, mese di maggio 907, mese di giugno 1002 per un totale di 33947 dalla apertura del Blog. Visibilità: medioalta
XII/3/1156 – Progetto 2016/2 Dizionario minimo della Grande Guerra. Nella Nota XII/3 1153 è stato dato il punto di situazione.
XII/3/1157 – Progetto 2016/3 Dizionario minimo della Guerra di Liberazione. La Guerra di Liberazione su 5 Fronte. Editi 7 dei 8 volumi del Dizionario. Il Volume 1, propedeutico al dizionario, è nella fase del manoscritto 4. Date le note polemiche sul questo argomento il testo è ripetutamente corretto affinchè si rispettino i dettami istituzionali dell’Istituto, ovvero apolitico, aideologico, apartitico
XII/3/1158 - www.valoremilitare.blogspot,com Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 8708 , mese di aprile 58557, mese di maggio 20075, mese di giugno 43864 per un totale di dalla apertura del Blog di 422503 contatti. Visibilità: molto alta
XII/3/1159 – Progetto 2024/3 “Monte Marrone. La prima vittoria del Corpo Italiano di Liberazione. 31 marzo 10 aprile 1944”. Il Significato strategico presso gli Alleati: Progetto Concluso. Edizione del Volume di 140 Pagine. Segnalibro. Il volumme può essere chiesto alla Casa Editrice: www.edizioni.archeares.it
XII/3/1160 - www.storiamilitare.blospot.com. Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo 2048, mese di aprile 2125, mese di maggio 6601, mese di giugno 7065 per un totale di 166324 dalla apertura del Blog. Visibilità: alta.
XII/3/1161 – Progetto 2024/1 “ I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza. Gli Eccidi in Toscana” e la Memoria. Edizione di 2 Volumi. Volume 1. “I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza” alla data odierna in Bozza1. Previsione di pubblicazione luglio 2026.
XII/3/1162 - Progetto 2024/1 “ I Martiri di Fiesole del 12 agosto 1944. La Resistenza. Gli Eccidi in Toscana” e la Memoria. Edizione di 2 Volumi. Volume 2. “Gli Eccidi in Toscana e la Memoria” alla data odierna in Manoscritto 4. Previsione di pubblicazione ottobre 2026.
XII/3/1163 – Progetto 2024/2 “Le Fosse Ardeatine. L’Ordine è stato eseguito. I Decorati al Valore Militare e la Memoria”.80° Anniversario 1944 - 2024”. Alla data odierna in Manoscritto 4. Previsione di pubblicazione novembre 2026.
XII/3/1164 – Progetto 2026/1. “La Fabbrica che costruisce la storia. Analisi della produzione industriale italiana tra Ottocento e Novecento. La Difesa degli impianti industriali del nord nell’Aprile 1945.” 2 Volumi di 200 ciscuno. Editi nel giugno 2026. Edizione di un volume di 80 pagine dedicato alla difesa deggli impianti industriali del Nord. Alla data odierna nella fase di manoscritto 2.
XII/3/1165 - Progetto 2024/4 “Dal Corpo Italiano di Liberazione ai Gruppi di Combattimento. La genesi dell’Esercito Italiano nel secondo dopoguerra. Ordinamento ed Impiego” Previsione di edizione di 2 Volumi. Volume 1 Luglio settembre 1944; Volume 2 Ottobre-dicembre 1944. I volumi sono in stesura il primo come manoscritto 4 il Secondo come manoscritto 3. Previsione di edizione per fine anno.
XII/3/1166 – Progetto 2027/4 “Un Bosco per resistere. La brigata partigiana “Ciro Menotti” tra le provincie di Pordenone. Treviso. Belluno.” Edizione di un volume di 200 Pagine
XII/3/1167 -www..blogspot,com Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo, mese di aprile, mese di maggio, mese di giugno per un totale di dalla apertura del Blog. Visibilità:
XII/3/1168 – Progetto 2027/3 “Il Ruolo delle Nazioni Uniti nel mantenmento della Pace. Dalla Teoria alla Pratica. L’Esperienza UN MIK (United Nations Interim Administration in Kosovo). Edizione di un volume di 200 Pagine
XII/3/1169 – Progetto 2027/2. Partecipazioni e testimonianze nelle Missioni di Pace. Valore Militare e contributo alla Memoria. Giornata del Ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali di pace. Edizione di 5 Volumi (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Fianzan, Polizia di Stato Corpi Ausiliari e Civili). La raccolta delle testimonianze inizia il 1 luglio 2026, sulla base di precedenti ricerche e studi.
XII/3/1170 - www.uniformologia.blogspot,com Aggiornato al 30 giugno 2026. Accessi mese di marzo1736, mese di aprile 2142, mese di maggio 2715, mese di giugno 8273 per un totale di 152108 contatti dalla apertura del Blog. Visibilità: alta
XII/3/1171 – Progetto 2027/1. Gli ordinamenti dell’Esercito Italiano nel secondo dopoguerra 1946 – 1977. Edizione di 5 Volumi di circa 200 pagine ciascuno. Completa la serie già edita di precedenti progetti. Gli Ordinamenti 1919 - 1939 e gli Ordinamenti 1940 – 1946. (6 Volumi)
XII/3/1172 – Per mancanza di spazio nel prossimo Infocesvam si darà notizia dello stato di avanzamento e conclusione progetti dal 2017 al 2023.
XII/3/1173 – Progetto 2025/2 Le Forze Armate e la Guerra di Liberazione. Esecuzione. Convegno “Il Passaggio del Fronte XVII Luglio 1944. Il Ruolo del Corpo Italiano di Liberazione”, Osimo 18 luglio 2026, Municipio, Sala del Consiglio Comunale.
XII/3/1174 - Progetti 2027 per il 2028. Predisposta la nota relativa ai Progetti del 2027. Si prevede che la Richiesta del Ministero della Difesa Ganinetto del Ministro arrivi entro la metà di liglio pv.
XIII/3/1175 - Prossimo INFOCESVAM (luglio - agosto 2026 ) sarà pubblicato il 1 settembre 2026. I precedenti numeri di INFOCESVAM (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog sia storici e che geografici.
(a cura di Massimo Coltrinari)
info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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