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sabato 28 settembre 2019

Tema di Ricerca Bibliografia di Riferimento e di Pertinenza


“L’Allenaza italo-tedesca in frantumi:

 la Wehrmacht e la difesa della frontiera meridionale del Reich. Prima Parte: settembre 1943-gennaio 1944”



Bibliografia di Riferimento
Bernardi G., La Marina, gli armistizi e il Trattato di Pace, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore della Marina, Ufficio Storico,  1979,
Boscardi E., (a cura di), Il Secondo Risorgimento d’Italia. Riorganizzazione e contributo delle Forze Armate Regolari Italiane. La Cobelligeranza., Atti del Convegno di Studi, Bari, 28-29-30 Aprile 1994, Roma Associazione nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione, 1995
Conti G., Aspetti della riorganizzazione delle forze armate nel regno del Sud, in Storia Contemporanea, marzo 1975, pag. 88-120
Lombardi G., Il Corpo Italiano di Liberazione, Roma, Magi-Spinetti, 1945
Luigetti L., Geografia Regionale Militare, Firenze, Istituto Geografico Militare Italiano, 1978
Melia S., Relazione sulla Missione Militare “Man”  al Comando Supremo. Ufficio Informazioni “Sezioni Calderoni”, in “Il Secondo Risorgimento d’Italia”,  N. 1, 2004, Anno XIV, pag. 27-52
Mercuri L.(a cura di), Resoconto delle attività svolte dal Governo Militare Alleato e dalla Commissione Alleata di Controllo in Italia, Roma, Quaderno della FIAP, n. 17, s.d.
Pelagalli S., Il Generale Efisio Marras addetto militare a Berlino (1936-1943), , Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1995. .
Scala E., Storia delle Fanterie Italiane, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ispettorato dell’Arma di Fanteria, 1955, Vol. I-XXI

Bibliografia di Pertinenza
Battaglia R., Storia delle Resistenza, Torino, Einaudi, 1964*
Bocca G., Storia dell’Italia partigiana, Roma-Bari, Laterza, 1977*
Ilari V., Storia del servizio Militare Italiano, Soldati e Partigiani (1943-1945), Roma, Centro Militare Studi Strategici, Rivista Militare, 1991, Vol. IV*
Jackson W.G.F., La Battaglia d’Italia, Milano, Club Degli editori, 1970*
Labanca N., Fra Sterminio e Sfruttamento. Militari internati e prigionieri di guerra nella germania nazista (1939-1945), Firenze, Casa Editrice lòe Lettere, 1992*
Kuby E., Il tradimento tedesco. Come il Terzo Reich portò l’Italia alla rovina, Milano, Rizzoli, 1983*
Schreiber G., i Militari Italiani Internati nei campi di concentramento del terzo reich 1943-1945, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1992*
Stefani F., La Storia della dottrina e degli ordinamenti dell’Esercito Italiano, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1985, Vol. I, Vol. II, Vol.III Tomo I, Vol. III Tomo II, Vol. IV. Vol. V*
Zangrandi R., L’Italia tradita: 8 settembre 1943, Milano-Varese, 1963


sabato 21 settembre 2019

Tema di Ricerca Bibliografia Generale


“L’Allenaza italo-tedesca in frantumi: 

la Wehrmacht e la difesa della frontiera meridionale del Reich. 

Prima Parte: settembre 1943-gennaio 1944”



Bibliografia Generale
AA., VV., Storia dei mezzi corazzati,Milano, FaBbri, 1976, 6 Volumi
Amoretti G.N., La relazione Cadorna sull’opera dello Stato Maggiore dell’esercito (8 settembre 1943 31 gennaio 1947), Salerno, Editrice Ipotesi, 1983
Bandini F., Tecnica della sconfitta, Milano, Sugar, 1962
Bartolini A., Per la Patria e per la libertà! I soldati italiani nella resistenza all’estero dopo l’8 settembre, Milano, Mursia, 1989
Berardi P., Memorie di un Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Bologna, O.D.C.U., 1954
Bocca G., Storia d’Italia nella guerra fascita, Milano, Mondatori, 2002
Boscardi E., (a cura di), La Marina nella Guerra di Liberazione e nella resistenza., Atti del Convegno di Studi, Venezia, 28-29 Aprile 1995, Roma Associazione nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione, 1996
Boscardi E., (a cura di), La Riscossa dell’Esercito. Il primo Raggruppamento motorizzato . Montelungo., Atti del Convegno di Studi, Cassino, 6-7 Dicembre 1993, Roma Associazione nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione, 1993
Boscardi E., Le Salmerie da combattimento nella guerra di liberazione, in Rivista Militare, n. 2/ 1987, pag. 122-135
Botti F., I Generali Italiani ed il problema dei corazzati: la riunione tenuta dal generale Pariani il 23 e 24 novembre 1937 sul carro armato ed i suoi riflessi, in Bovio O., Memorie Storiche Militari 1993, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1996, pag. 195 e segg.
Botti F., Il pensiero militare italiano dal primo al secondo dopoguerra 1919 -1949, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1985,
Botti F., L’arte Militare del 2000, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Rivista Militare, 2000,
Bovio O., L’apporto dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’esercito alla storiografia militare italiana, Memorie Storiche Militari 1981, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1982, pag. 9 e segg.
Bovio O., L’apporto dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’esercito alla storiografia militare italiana, Memorie Storiche Militari 1981, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1982, pag. 9 e segg.
Bovio O., L’apporto dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito alla storiografia militare italiana, Memorie Storiche Militari 1981, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1982, pag. 9 e segg.
Castaldi E., Di Nardo R., La difesa di Roma e i Granatieri di Sardegna nel settembre 1943, Roma, Stato Magiore dell’Esercito – Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna, 1993
Ceva L., Curami A., La Meccanizzazione dell’Esercito fino al 1943, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico, 1989, 2 Voll.
Coltrinari M., Una Guerra su cinque fronti:1943 1945. proposta per una bibliografia ragionata, In “Il Secondo Risorgimento d’Italia”, Anno XI, N. 1, 2001, pag. 161-183, Il Secondo Risorgimento d’Italia”, Anno XII,  N. 3, 2002, pag. 61-74
Conti G., Il 1° Raggruppamento Motorizzato, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1984,
Cotta S., Quale Resistenza?, Milano. Rusconi, 1977
Craveri R., La Campagna d’Italia e i servizi segreti. La storia dell’ORI (1943-1945), Milano, La Pietra 1980
Crociani P., La brigata Maiella, in  “Il Secondo Risorgimento d’Italia”,  N. 3, 2003, Anno XII, pag. 9-20
Deakin F.W., Storia delle repubblica di Salò, Torino, Einaudi, 1963
Degli Espinosa A., Il regno del Sud, Roma, Editori Riuniti, 1973
Fucci F., Spie per la libertà. I servizi segreti della resistenza italiana, Milano, Mursia, 1983
Ilari V., Storia del servizio Militare Italiano, la “Nazione Armata” (1971-1918), Roma, Centro Militare Studi Strategici, Rivista Militare, 1990, Vol. III
L’Aeronautica nella guerra di Liberazione, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Aeronautica, Ufficio Storico,  1950,
L’azione delle Stato Maggiore Generale per lo sviluppo del Movimento di Liberazione, Roma Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1975,
La Marina Italiana nella 2° Guerra Mondiale. Vol.XV: La Marina dall’8 settembre alla fine del conflitto, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore della Marina, Ufficio Storico,  1971,
Lodi A., La regia Aeronautica 1943-1946, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Aeronautica, Ufficio Storico,  1977,
Loi S., I rapporti fra alleati e italiani nella cobelligeranza, MMIA-SMRE, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  edizione ampliata 1971
Lollio L., Le Unità ausiliare dell’Esercito Italiano nella guerra di liberazione, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1977
Mercuri L., La propaganda americana in Italia 1942-1946, Roma, Archivio Trimestrale, 1981
Montù C., ( poi  Comitato per la Storia dell’Artiglieria Italiana), Storia dell’Artiglieria Italiana, Roma, Rivista d’Artiglieria e Genio, 1934-1955, 16 Vol.
Pivetta S., Una guerra da poveri, Milano, 1976
Ricchezza A., Ricchezza G., L’Esercito del Sud. Il Corpo italiano di liberazione dopo l’8 settembre, Milano, Mursia, 1973
Ricchezza A.,Il Corpo Italiano di Liberazione. Campagna d’Italia 1943-1945. Milano, Tipografia Cardani, 1963
Rizzi L., l’Esercito Italiano nella guerra di liberazione: appunti e ipotesi per la ricerca, in Italia Contemporanea, n. 135, aprile giugno 1979, pag. 53-81
Rochat G., Lo sforzo bellico 1940-1943. Analisi di una sconfitta, in Ferratini Tosi F., Grassi G., Legnani M. (a cura di) L’Italia nella seconda guerra mondiale e nella Resistenza, Milano, Angeli, Istituto per la storia del movimento di liberazione in Italia, 1988
Scalpelli A., La formazione delle forze armate della Repubblica di Salò attraverso i documenti dello Stato Maggiore della RSI, in Il Movimento di Liberazione in Italia, Milano, Luglio-dicembre 1963, n. 72, pag. 19-70 3 n. 73  pp. 38-78
Sogno del Vallino E., Guerra senza bandiere, Milano, Roma, Rizzoli, 1950, (oppure ed. Milano, Mursia 1970)
Spigo U., Premesse tecniche della disfatta. Dall’euforia al disastro.,Roma, Editrice Faro, 1945
Coltrinari M., Giugno-settembre 1944. Il fronte in Italia diviene secondario nella Strategia Alleata. La conclusione del ciclo operativo del C.I.L. e le origini tattico-operative dei Gruppi di Combattimento, in “Il Secondo Risorgimento d’Italia”,  N. 1, 2004, Anno XIV, pag. 9-20
Boscardi E., (a cura di), Dalle Mainarde al Metauro. Il Corpo Italiano di Liberazione (C.I.L.), Atti del Convegno di Studi, Corinaldo, 22-23-24 giugno 1994, Roma Associazione nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione, 1995
Bartolini R., Il carro armato M 13/40 e derivati. I semoventi. I carri comando di batteria e per osservatorio. I Prototipi, in Memorie Storiche Militari 1993, Roma, Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell’Esercito, Ufficio Storico,  1996, pag. 9 e segg.


sabato 14 settembre 2019

Tema di Ricerca Capitoli e Paragrafi


“L’Allenaza italo-tedesca in frantumi: 

la Wehrmacht e la difesa della frontiera

meridionale del Reich. 
Prima Parte: settembre 1943-gennaio 1944”


Capitoli e Paragrafi

N.


TITOLO TEMA  ALLEGATO ALLA TESI
  1.  


La Germania
Situazione generale militare (1943)
I Capi ( In Italia)
  1.  


La Germania
Situazione generale militare (1943)
Gli SM ( In Italia)
  1.  


La Germania
Situazione generale militare (1943)
I Quadri (In Italia)
  1.  


La Germania
Situazione generale militare (1943)
I Materiali d’armamento (In Italia)
  1.  


La Germania
Situazione generale militare (1943)
Le forze terrestri
(In Italia)
  1.  


La Germania
Le operazioni di guerra (1943)
Il disarmo italiano: aspetti quantitativi (equipaggiamento , veicoli, ecc.)
  1.  


La Germania
Le operazioni di guerra (1943)
Il disarmo italiano: aspetti quantitativi (armamento)
  1.  


La Germania
La situazione particolare (1943)
Eventuali precedenti storici
  1.  


La Germania
Le operazioni di guerra
Il piano “Asche”
  1.  


La Germania
Le operazioni di guerra
La linea Berhardt
  1.  


La Germania
Le operazioni di guerra
Lo schieramento delle forze germaniche al  3 settembre 1943
  1.  


La Germania
Le operazioni di guerra (1943)
La cattura e l’internamento dei soldati italiani
 Aspetti quantitativi
  1.  


La Germania
Le operazioni  di guerra
Lo schieramento tedesco sulla linea Volturno-Termoli (Ottobre 1943)
  1.  


La Germania
Le operazioni di guerra
La linea Gustav
  1.  


La Germania
Le operazioni di Guerra
La battaglia del Sangro 27 novembre-2 Dicembre 1943



sabato 7 settembre 2019

Temi di Ricerca Introduzione


“L’Allenaza italo-tedesca in frantumi: la Wehrmacht 

e la difesa della frontiera

meridionale del Reich. Prima Parte: settembre 1943-gennaio 1944”

 Tema di Ricerca

Nell’estate del 1943 la Wehrmacht era costretta sulla difensiva su tutti i fronti. Affrontata con estrema  arroganza, la “debacle italienne” in Sicilia e la scelta armistiziali italiana, questa fu vista da vari settori della dirigenza tedesca come un ottimo affare nella conduzione della guerra. Per molti ambienti, tra cui il vertice della Wehrmacht, era un crimine “ il chiamare  popolazioni straniere come combattenti” con il relativo corollario che era un crimine impiegare in patria un uomo (tedesco) atto alle armi quanto (poteva essere sostituito) da altro elemento, ritenuto inferiore, che poteva, anche coattivamente, essere impiegato nelle industrie tedesche. L’uscita dell’Italia dalla guerra apri il terzo fronte, ovvero sguarnì la difesa meridionale dei confini della Germania ed apri nuovi scenari strategici. Impegnata a fondo in Russia, in attesa di uno sbarco in Francia, come più volte minacciato dagli Anglo-Americani (Dieppe era stato rilevatore) la Germania poteva contare sull’alleato Italiano, che nonostante tutte le critiche, dava serie garanzie di tenuta, controllando e presidiando i Balcani e la Grecia, oltre che la Francia meridionale, e garantiva la difesa del fianco meridionale. Nonostante questo, l’uscita dell’Italia dalla guerra, dava ampie possibilità di attuare le idee centrali del concetto tedesco di guerra.
L’afflusso di prigionieri di guerra (internati) italiani permise un notevole alleggerimento della situazione relativa al personale. Ovvero molti tedeschi furono sollevati dal lavoro nelle fabbriche e inviati al fronte, sostituiti dalla manodopera, forzata, italiana. Oltre al personale il “bottino tedesco” in termini di materiali, armi ed equipaggiamenti fu estremamente importate ai fini bellici tedeschi, e permise, non solo di difendere il fronte meridionale fino alla fine della guerra, ma di gestire la guerra senza dover “negoziare” più con l’alleato italiano.
Chi intende svolgere questa tesi, dopo aver esposto l’operato del Maresciallo Rommel, assertore della difesa il più a nord possibile,  e del maresciallo Kesserling, assertore della difesa il più a sud possibile nei giorni cruciali del settembre 1943, e fatto cenno alla manovra in ritirata attuata da Kesserling, che è centrale nella strategia tedesca della campagna in Italia, esamini le operazioni tedesche fino al dicembre 1943, individuando le linee di difesa attuate da dopo lo sbarco a Salerno ela conquista di Napoli fino alla vigilia delle sbarco di Anzio Nettuno (22 gennaio 1944).
Risponda al quesito se le contromisure attuate con il piano “Asche” possano essere considerate, o meno, come l’ultima “vittoria” della Wehrmacht della Seconda Guerra Mondiale, descrivendo in maniera sintetica il “bottino” in termini di acquisizione di materiale, armi ed equipaggiamenti e di manodopera da inserire nello sforzo bellico tedesco, ovvero argomenti con motivazioni se l’Italia era più utile come terra di conquista o come alleata. Infine scelga un combattimento a difesa della linea  “Bernhardt ” e lo esponga secondo la dottrina attuale.
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