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BLOG DI RIFERIMENTO PER STUDENTI UNIVERSITARI,DI MASTER, FREQUENTATORI DI CORSI DI FORMAZIONE PER INDICAZIONI, APPROFONDIMENTI,RICERCHE, LAVORI INDIVIDUALI E DI GRUPPO, REFERENZE BIBLIOGRAFICHE. Blog di riferimento del Master di I Livello "Storia Militare Contemporanea 1796 - 1960 - UNICUSANO Universtà Telematica Roma (direttore.cesvam@istitutonastroazzurro.org)
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lunedì 31 marzo 2025
giovedì 20 marzo 2025
Rivista QUADERNI n. 4 del 2024 Ottobre Dicembre 2025 34° della Rivista
Nota redazionale:
Ultimo numero
dell’anno 2024, riporta, dopo l’editoriale, l’intervento di presentazione del
Calendari0 Azzurro del 2025 dedicato al Valore Militare nella Guerra di
Liberazione da parte di Antonio Vittiglio. LO stesso Calendario, creato e
predisposto da Antonio Daniele nella sua interezza tipografica.
Il Mondo da cui
viviamo, la Memoria, in Approfondimenti, Giorgio Madeddu pone alla attenzione
generale le sue ricerche in merito alle prime Medaglie al Valore Militare del
Regno di Sardegna, sostenendo tesi tanto originali quanto documentate. In
Dibattiti, affronto il tema dei Rapporti tra il partito d’Azione ed il partito
comunista in piena Guerra di Liberazione, con materiali per approfondire i
variegati apporti della sinistra italiana nella nascente democrazia
repubblicana. Osvaldo Biribicchi, in Dibattiti, tratta di un argomento dedicato
alla Resistenza nell’Alto Lazio con testimonianze di chi allora protagonista
degli eventi. In Archivio, Marco Maria Contardi ci illustra, dal punto di vista
architettonico, come l’Esercito Italiano curi il patrimonio artistico ereditato
dalle scelte derivanti dalle Leggi Siccardi del 1854. Questa parte, infine, si
conclude con l’intervento di Davide Corona con un articolo sulla Guardia alla
Frontiera, il Corpo confinario esisto dal 1933 al 1946.
Il Mondo in cui
viviamo, la realtà d’oggi, porta. In “Una Finestra sul Mondo” un contributo di
Nicolò Paganelli, utilizzando il sistema parametrale, dedicato a Cuba, mentre
Massimo Dionisi, in Geopolitica delle Prossime Sfide, ci proietta già nel nuovo
anno con le eventuali minacce che il Giubileo 2025 innesca come derivazione dei
conflitti sia nel Mediterraneo che nella instabilità del Sahel. In chiusura, in
Scenari, Regioni, Quadranti, tre carte commentate in merito ai rapporti tra
Cina e Russia, ed alla presenza di questa in Africa. Le rubriche di chiusura
rispecchiano la tradizione della Rivista. Infine da notare che, come
conclusione dei 10 anni del CESVAM (25 settembre 2014 -25 settembre 2024) la II
e la III Pagina di Copertina della Rivista riporta la Presenza del CESVAM in
Rete e l’elenco delle pubblicazioni attivate. Un augurio migliore per questa
data anniversaria non ci si poteva aspettare.
(massimo coltrinari,
direttore del CESVAM – Centro Studi sul Valore Militare)
I
Pagina di Copertina. “Medaglia del
Decennale della Fine della Prima Guerra Mondiale (1928).Opera dello scultore
Aurelio Mistruzzi, reca l’immagine di
“Roma communis Patria” e nel verso, l’apoteosi glorificatrice del Milite Ignoto
In base ad un accordo con la S.I.A.M. 8Societa
Italina per l’Arte della Medaglia riservò integralmente tutti gli utili della
vendita di detta Medaglia a favore dell’Istituto del Nastro Azzirro.
IV
di Copertina: I Libri del Nastro Azzurro.
lunedì 10 marzo 2025
INFOCESVAM N. 1 DEL 2025 Gennaio Febbraio 2025
INFOCESVAM
BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE
MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
Canale You Tube: ISTITUTONASTROAZZURRO. - CESVAM
____________________________________________________________________
ANNO XII, 61/62/, N. 1, Gennaio
Febbraio 2025, 1 marzo 2025
XII/1/951 La
decodificazione di questi numeri è la seguente: XII anno di edizione, 1 il
Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 951 il numero della comunicazione dal
numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di
informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti
dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla
offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la
funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio
Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e
Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima
indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento
XII/1/952 – Aggiornamento
Blog – Sinossi – www.atlanteamerica.blogspot.com.
Carte e commenti sulla nuova visione della Amministrazione Trump. Nel mese di
febbraio ha avuto 1267 contatti, per un totale di 30 040. I post pubblicati
sono 520
XII/1/953 – Questo numero
di Infocesvam è dedicato principalmente ai risvolti statistici e alla situazione
dei Blog attivi sia storici che geografici che associativi.
XII/1/954 - La sessione
di laurea invernale (10 marzo 2025) del Master di 1. Liv. in “Terrorismo ed
antiterrorismo internazionale. Obiettivi, Piani Mezzi” si terrà il 10 marzo
2025. Si laureeranno 7 candidati. Tutti hanno espresso il desiderio di avviare
la collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)
XII/1/955 Blog
www.ilregnodelsud.blogspot.com. ha completato alla data odierna i suoi
blog. È stato trattato il tema del I
Fronte della Guerra di Liberazione in vista dell’80 anniversario della fine
della guerra di Liberazione
XII/1/957 - Gli articoli,
note ed altro materiale per la rivista QUADERNI devono essere inviati alla
Redazione (quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org)
entro il 15 aprile 2025 p.v., per la valutazione e la preparazione del N. 2 del
2025. (Uscita giugno 2025)
XII/1/958 - Nei 11 blog
di Storia nel mese di gennaio 2025 i contatti sono stati 3429 (dicembre 2024:
3129) in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente di circa 300 unità pari
ad un aumento del 20%.
XII/1/959 – Consegna
dell’Emblema Araldico. La Federazione Regionale delle Marche, in collaborazione
e su input del CESVAM ha organizzato il 16 gennaio 2925 a Recanati la Consegna
dell’Emblema araldico ai congiunti della MOVM Mario Alessandro Ceccaroni.
XII/1/960. A partire da giovedì
8 gennaio 2025 è stato aperto un Canale You Tube dedicato all’Istituto del
Nastro Azzurro. Tale Canale è stato inteso come vetrina dell’Istituto del
Nastro Azzurro e presenterà nel primo trimestre 2025 i Quadri componenti il
Manifesto del Centenario (vds). I video saranno trasmessi ogni giovedì, (ore 08.00).
Titolo Canale ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM
XII/1/961 – In
distribuzione il n. 4 del 2024 della Rivista QUADERNI. Numero Copie su carta
250, di cui 200 in distribuzione, 10 Archivio Emeroteca, 40 a disposizione
XII/1/962 - Nei 11 blog
di Storia nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 6433 (febbraio 2025:
3429 in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente di circa 3009 unità
pari ad un aumento del 1000%., in pratica i contatti si sono raddoppiati
XII/1/963 – Il 27 febbraio
2025 al Museo dei Granatieri Roma è stato presentato il 1 volume “Storia
Militare della Guerra Russo-Ucraina.1917 -2014 Volume I, Palladium Edizioni,
2024. Autori Giovanni Cecini e Mirco Campochiari. Il volume entra nelle
“Letture” del Master di Politica Militare Comparata
XII/1/964 – Il Blog www.unucispoleto.blospto.com
dal 1 gennaio 2025 ha assunto la denominazione di www.informazioneedintelligence.blogspot.com
. Tratta degli aspetti riguardanti il contributo alla cultura della sicurezza. Nel
mese di febbraio ha avuto 110 contatti, per un totale di 25563. I post
pubblicati sono 430
XII/1/965 – Nei 7 blog
Associativi e Divulgativi nel mese di gennaio 2025 i contatti sono stati 2133 (dicembre
2024: 2132) in totale. In pratica i contatti sono rimasti stabili né in
diminuzione né in aumento
XII/1/966 - La sessione
di laurea invernale del Master di 1. Liv. in Storia Militare Contemporanea si
terrà il 10 marzo 2025. Si laureeranno 6 candidati. Tutti hanno espresso il
desiderio di avviare la collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)
XII/1/967 - Consegna
dell’Emblema Araldico. La Federazione Regionale delle Marche, in collaborazione
e su input del CESVAM organizzerà il 1 marzo 2925 a Potenza Picena in occasione
della Festa della Donna che cadrà il prossimo 8 marzo la Consegna dell’Emblema
araldico ai congiunti della MOVM Sergio Piermanni
XII/1/968 – Il Blog “www.uniformologia.blogspot.com
ha avuto nel mese di gennaio 2025 n. 1416 contatti (dicembre 2024 erano stati
1024). Nel mese di febbraio i contatti sono stati 1879. In totale dalla sua
apertura i contatti sono stati 12951. La tendenza per questo Bimestre è
positiva con oltre 400 contatti più ogni mese.
XII/1/969 - Nei 7 blog
Associativi e Divulgativi nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 11863
(gennaio 2025: 2133) in totale. Questo aumento così vistoso è dovuto al numero
di contatti registrati per “www.valoremilitare,blogspot.com che ne ha avuto in
più 7861 rispetto al mese precedente di 9533.
XII/1/970 - L’esame
finale del Corso di approfondimento e specializzazione. in “Terrorismo ed Anti
Terrorismo internazionale si terrà il 10 (www.unicusano.it/master)
XII/1/971 - Nei 10 blog di
Carattere Geografico e Geopolitico
aggiornamento sinossi dei Master) nel mese di gennaio 2025 i contatti
sono stati 1890 in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente (1667)
del 20%.
XII/1/972 - La Presidenza
Nazionale con circolare apposita ha chiesto ai Soci eventuali candidature per
le cariche istituzionali. La Circolare è stata inoltrata a tutti i componenti
del CESVAM. È stato proposto il Gen
Luigi Marsibilio (Federazione di Ancona) con le indicazioni di delega a
rotazione agli altri esponenti del CESVAM
XII/1/973 - Il Blog www.valoremilitare.blogspot.com ha avuto nel mese di Gennaio 2025 n. 1122 contatti (Dicembre 2024 erano stati
1122). Nel mese di febbraio i contatti sono stati 9533. In totale dalla sua apertura
i contatti sono stati 205945 La tendenza
per questo Bimestre è positiva e si rileva questo dato anomalo che il blog è
stato visitato da circa 10000 persone. Riportando l’edizione di QUADERENI ON
LINE il dato appare positivi, in chiave di divulgazione.
XII/1/974 – Nei 10 blog di
Carattere Storico nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 10474 in
totale. Con un aumento rispetto al mese precedente (3726) del 289%.
XII/1/975 - Prossimo INFOCESVAM
(marzo- aprile) sarà pubblicato il 1 maggio 2025. I precedenti numeri di
Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org
e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog
sia storici e che geografici.
(a cura di Massimo Coltrinari)
info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
venerdì 28 febbraio 2025
Ricerca Notizie su Giovanni Dal Paz
ARCHIVIO
Ricerca
Abbiamo ricevuto come CESVAM la seguente richiesta da parte del Sgi Antonio Dal Poz e la pubblichiamo per allargare le possibilità di risposta
giovedì 20 febbraio 2025
ANNESSO BOLLETTINO NOTIZIE ALBO D'ORO DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1796 AD OGGI ANNO III N. 1 GENNAIO 2025
INFOCESVAM
BOLLETTINO
NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
__________________________________________________________________
ANNO
XII, 57/58 N. 6, Novembre – Dicembre
2024, 1 Gennaio 2025
ANNESSO
A: BOLLETTINO NOTIZIE
DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
Situazione bimestrale dello stato di sviluppo,
approntamento e finalizzazione de:
ALBO
D’ORO NAZIONALE DEI DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI
Email:
albodoro@istitutonastroazzurro.org
Indirizzo: Canale YOU TUBE: ISTITUTO NASTRO
AZZURRO. CESVAM
ANNO
III, N. 1, Gennaio 2025, 1 Febbraio 2025
III/1/426. La decodificazione
di questi numeri è la seguente: III anno di edizione dell’annesso, 1 il mese di
edizione di INFOCESVAM – ANNESSO ALBO D’ORO, 401, il numero della comunicazione
dal numero 1 ad oggi, riferita ad ogni Federazione/Provincia citata o altra
notizia. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga
omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione del ALBO D’ORO NAZIONALE DEI
DECORATI ITALIANI E STRANIERI DAL 1793 AD OGGI”. Dal mese di aprile 2024
riporta anche indicazioni e notizie su tutti i materiali editi dall’Istituto
del Nastro Azzurro. Questo ANNESSO trova come naturale complemento la
piattaforma www.cesvam.org.
Dal 1 gennaio 2025 anche come report dei video pubblicati sul Canale You Tube dell’Istituto
Nastro Azzurro - CESVAM
III/1/426
- Utente Carlo Maria Magnani. Alla data odierna risulta aver inserito 8266
Decorati
III/1/427
– Luigi Marsibilio. Provincia di Sondrio. Albo d’Oro della Provincia di
Sondrio. Inizio alla data odierna
III/1/428
- Utente Monica Apostoli. Alla data odierna risulta aver inserito 1107 Decorati.
Provincia di Pordenone. Lavoro all’80%
III/1/429
- Provincia di Genova. Esiste la
possibilità di un nuovo Utente che inserisca i dati della Provincia. In
Coordinamento con altri Utenti della Regione, Manuel Vignola e Nicolò
Paganelli.
III/1/430
– Guida Generale. La Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale. Questo Corpo
Disciolto il 6 Dicembre 1943 aveva le Milizie di Specialità che erano:
Confinaria, Ferroviaria, Universitaria, Stradale, Postelegrafonica, Artiglieria
da Costa, Artiglieria Contraerea.
III/1/431
– Utente Vincenzo Santoro. Alla Data odierna sono stati inseriti 2556 Decorati
della provincia di Catanzaro.
III/1/432
– Provincia di Como, Alla data odierna non si hanno notizie della esistenza di
un Albo d’Oro della Provincia.
III/1/433
- Utente Roberta Bottoni. Alla data odierna sono stati inseriti 4027 Decorati
relativi alle varie provincie, tra cui Vicenza e Frosinone.
III/1/434
– Corpo Disciolti. Corpo Forestale dello Stato. Esiste dal 15 ottobre 1822
(Regie Patenti del Re Carlo Felice al Decreto legislativo 19 agosto 2016 n.17,
quando transita nell’Arma dei Carabinieri
III/1/435
– Provincia di Aosta. Si conferma che la Provincia di Aosta non ha un albo
d’oro di pertinenza. Tutti i Decorati sono stati ineriti negli albi d’oro della
provincia di Torino.
III/1/436
– Utente Davide Truscello. Alla data odierna sono stati inseriti 3138 Decorati
della provincia di Messina.
III/1/437
– Provincia di Sondrio. Nel marzo 2023 affidato ad un utente che non ha
proceduto all’inserimento di alcun dato. In data odierna affidato ad altro
Utente per inserimento dei Dati Individuali
III/1/438
– Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale. Per la Mobilitazione per la Guerra in
Africa Orientale ha usato il seguente criterio: ai reparti mobilitati si da lo
stesso numero dei reparti di mobilitazione aumentati di 100. Esempio: la
Legione di Bergamo 14°, diede vita alla 114m Legione oer l’esigenza A.O.
III/1/439
Utente Alessia Biasiolo- Alla data odierna sono stati inseriti 3019 Decorati
relativi alla Provincia di Brescia.
III/1/440
– Provincia di Catania. Sono Stati inseriti i decorati del Albo d’Oro “Gli
Azzurri dell’Etna”.
III/1/441
- Corpo Veterinario Militare. Istituito
con R. D. il 27 Giugno 1861Fonte: Del Giudice V. Silvestri A., Il Corpo
veterinario militare. Storia.
III/1/444
- La Direttrice della Biblioteca di Ancona anche a Gennaio 2025 ha comunicato
che non è possibile accedere al Fondo Santini per avere documentazione sul
Valore Militare di Ancona
III/1/445-
Provincia di Cremona. Sono Stato ineriti tutti i Decorati della provincia sulla
base della Fonte “ I Decorati della Provincia di Cremona”
III/1/446
- Sito Albo d’Oro. Home Page. Storia del Valore Militare. A Gennaio 2025 sono
iniziati gli inserimenti relativo dedicati ai congressi di Sassari, Torino,
Siena, oltre a note riguardanti il 50° Anniversario della Fondazione
dell’Istituto del 1973 a Roma
III/1/447
– Utente Laura Monteverde. Alla data odierna sono stati inseriti 4461 Decorati.
III/1/448
- Il Blog di riferimento per l’Albo d’Oro continua ad essere
associazionismomilitare.blogspot.com aggiornato alla data odierna
III/1/449
- Utente Mastrantonio Chiara. Alla data odierna risulta aver inserito 1899
Decorati.
III/1/450
- Prossimo INFOCESVAM – ANNESSO PER ALBO D’ORO sarà pubblicato il 1 MARZO 2025. Precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio
2023) ANNESSO sono, pubblicati su www.cesvam.org e sul sito
dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM e sui blog: www.associazionismomilitare
e su www.valoremilitare.org.
Dal gennaio 2024 L’ANNESSO al Bollettino Infocesvam ha cadenza mensile ed
uscirà in modo autonomo.
lunedì 10 febbraio 2025
Save The Date 1 Marzo 2025
Save the
Date. 1 MARZO 2025 ore 9,30 POTENZA PICENA
La Federazione Regionale delle Marche dell’Istituto del
Nastro Azzurro promuove il conferimento dell'Emblema Araldico, su proposta
della Federazione Provinciale di Ancona, alla Sig.ra Giovanna Paolone
Piermanni, consorte della MOVM Sergio Piermanni 1941. con la collaborazione del
Municipio di Picena Picena e con il
Patrocinio della Commissione per la Pari
Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche, su una idea progettuale del
CESVAM- Centro Studi sul Valore Militare.
Info:
federazione.marche@istitutonastroazzurro.org
lunedì 20 gennaio 2025
venerdì 10 gennaio 2025
Sergio Benedetto Sabetta. L'azione della Francia nell'aprile 1945 sul confine occidentale
L’ OCCUPAZIONE FRANCESE
IN VAL DI SUSA E NELL’ ALTA VALLE DEL CHISONE NELL’ APRILE 1945
Confine Occidentale – Confine Orientale - Sicilia
Prof. Sergio Benedetto Sabetta
Alla fine dell’aprile 1945, mentre le armate tedesche abbandonavano le
valli del Piemonte, alcuni reparti di Chasseurs Alpins francesi scesero ed
occuparono la valle di Susa e l’alta valle del Chisone. Questo con una duplice
motivazione, sia di punire l’Italia per la sua dichiarazione di Guerra nel
giugno 1940, la famosa “pugnalata alla
schiena”, che per riprendersi i territori ceduti al Piemonte di Vittorio
Amedeo II di Savoia con il trattato di Utrecht del 1713, relativi alle alte
valli di Susa, del Chisone e del Varaita.
Questa
occupazione faceva parte in realtà di un piano più vasto rientrante in un
documento conosciuto come “Memorandum d’Alger”,
elaborato da alcuni intellettuali francesi e consegnato a De Gaulle
nell’autunno 1943, in cui era prevista l’occupazione e l’annessione come
riparazioni di guerra della Val d’Aosta, il Tendasco, di Torino e di
Ventimiglia, oltre alle valli già menzionate.
I servizi
segreti francesi prepararono quindi tre apposite missioni, la Mission Mt. Blanc, la Mission Bananiers e la Mission Escartons, rivolte
rispettivamente alla Val d’Aosta, al Tendasco e alle valli occidentali,
affidando ai reparti dell’esercito l’occupazione materiale dei territori.
Solo la Missions Bananiers ottenne qualche
risultato le altre fallirono immediatamente per l’opposizione della popolazione
locale, ma anche per la ferma resistenza dei reparti partigiani italiani e la
disapprovazione degli alleati, USA e Inglesi.
Il
comportamento delle truppe francesi nella loro permanenza, che effettuarono tra
l’altro delle puntate anche nella bassa val Sangone fino alle porte delle città
di Caseletto, Giaveno e Rivoli, non fu dei migliori, circostanza che creò
notevoli attriti con la popolazione e il desiderio di un loro allontanamento,
impedendo la prospettiva di una veloce annessione.
Vi furono
atti di violenza oltre che di semplice intimidazione da parte di alcuni
militari francesi, questo sia in termini di violenza fisica su donne come a
Cesana e a Granges di Pragelato, che di razzie e furti in case e alberghi, come
segnalato nella relazione a firma dell’ispettore del CLN Maggiorino Marcellin.
Inoltre avvennero
casi di insensibilità verso gli stessi partigiani italiani, come nel caso
accaduto il 12 maggio in cui un autocarro partigiano che trasportava le salme
appena riesumate di tre partigiani italiani caduti nell’agosto 1944 fu fermato
da alcuni soldati francesi a Sestriere e requisito, scaricando le tre salme
trasportate. Recuperato con difficoltà dallo stesso Marcellin riprese la corsa
ma fu nuovamente bloccato a Fenestrelle, per proseguire tra molte altre
difficoltà.
In uno scambio
epistolare tra l’ispettore italiano e il comandante delle forze francesi per
l’accaduto, l’ispettore invitò il comandante francese all’osservanza di alcune
regole comportamentali, minacciando altrimenti di rivolgersi agli alleati
presenti nella zona con un numero notevole di uomini.
La violenza
da parte francese si rivolse anche verso gli stessi partigiani italiani, come
accadde a Exilles il 21 maggio 1945, quando il comandante partigiano Giovanni
Gonella ( “Ferrua” ) venne malmenato da quattro militari del 159° Chasseurs
Alpins mentre transitava in auto. La stessa sorte riguardò anche il suo
aiutante Riccardi, anch’esso percosso da altri soldati dello stesso reparto
mentre cercava soccorso, solo l’intervento di alcuni militari alleati arrivati
nel frattempo a bordo di una camionetta risolse la situazione.
Tale
condotta provocò una forte reazione sia della cittadinanza che dei partigiani,
come nel caso di Gonella dove nello stesso luogo ove era stato malmenato, due
giorni dopo, una vettura francese con un ufficiale e due soldati di scorta fu
fatta saltare su una mina, l’ufficiale riportò l’amputazione di una gamba
mentre i due soldati perirono.
Altro
episodio drammatico avvenne il 23 giugno 1945 a Susa dove un attentato
terroristico causò la morte di due militari francesi e una cameriera italiana,
anche all’Albergo del Sole, oggi Hotel Napoléon, una bomba nella stufa del
ristorante esplose causando il ferimento di altri sei militari francesi.
La reazione
delle truppe francesi occupanti fu rabbiosa, la mattina successiva all’uscita
dalla Messa domenicale alcuni abitanti vennero prelevati come ostaggi e solo
l’intervento personale del Vescovo Carlo Marra portò allo loro liberazione,
nella città si verificarono alcune sparatorie tra le truppe francesi e i Carabinieri
italiani, venne imposto il coprifuoco ad oltranza, una laboriosa trattativa tra
le autorità alleate dell’AMGOT (Allied
Military Government of Occupied Territory) e quelle francesi riuscì a
limitare il provvedimento alle sole ore notturne per farlo ritirare del tutto
successivamente.
Nel
frattempo procedeva un’intensa azione di propaganda tra la popolazione a favore
dell’annessione, i francesi a tal fine non esitarono di avvalersi degli
elementi nazionalisti della ex Repubblica di Salò, al fine di contrastare
questa propaganda i circoli filoitaliani fecero circolare numerosi dossier
contenenti le schedature dei fascisti conosciuti che si pensava fossero passati
al servizio di Parigi.
A questi
mezzi si aggiunsero i volantini filo francesi passati di mano in mano, schede
di adesione ad un futuro plebiscito per l’annessione, l’introduzione della
toponomastica francese, l’affissione di manifesti propagandistici, alcuni
firmati da un fantomatico “Comitato di Liberazione delle Valli Piemontesi e
Francesi”.
In queste
operazioni si venne ad una interferenza tra militari francesi e i loro servizi
segreti, neppure l’area geografica su cui operare risultò definita, tanto che
alcuni ufficiali francesi manifestarono nel frattempo uno scarso entusiasmo per
la loro iniziativa che già dalla fine del maggio 1945 portò al fallimento della
Mission Escartons, con il richiamo dei reparti
francesi a Briancon.
Anche sul
confine orientale si venne a creare un conflitto con i reparti partigiani di
Tito, i quali, occupata l’Istria e Trieste puntavano ad annettere tutto il
territorio del Friuli fino al Tagliamento. In questo scontro rientrano le foibe
e la storia della Brigata “Osoppo”, nonché l’occupazione alleata di Trieste con
la successiva suddivisione nelle Zone A e B affidate rispettivamente agli
alleati e alle forze di Tito.
Solo
l’inizio della Guerra Fredda bloccò l’annessione di Trieste alla Jugoslavia,
considerando l’importanza del porto per il retroterra balcanico.
Anche in
Sicilia con lo sbarco alleato del luglio 1943 si crearono dei problemi
territoriali, basta considerare il comportamento dei militari italiani nel
settore occidentale della Sicilia in cui il 70% dei soldati delle divisioni
“Assietta” e “Aosta” il 21 luglio 1943, a sbarco avvenuto, si dissolse senza
lasciare traccia, si trattava dei militari siciliani.
Al contrario
non avvenne una simile diserzione di massa nella divisione “Livorno”, in cui i
soldati siciliani erano appena il 9%, e nella divisione “Napoli” in cui i
soldati siciliani erano il 60%, divisioni che si trovavano nella Sicilia
orientale quindi al di fuori della sfera di influenza del baronato latifondista
che aderiva al MIS (Movimento per l’Indipendenza della Sicilia). Queste due
divisioni si batterono eroicamente per fermare l’avanzata alleata, al contrario
delle altre due divisioni il cui scioglimento compromise l’intero apparato
difensivo.
A supporto
della problematica relazione tra il MIS e i servizi segreti USA vi sono i
massacri di 76 prigionieri italiani da parte americana a Biscari, degli 8
carabinieri di Gela passati per le armi sebbene si fossero arresi, come a
Comiso per i 50 prigionieri italiani e 60 soldati tedeschi, anch’essi arresi,
si considerava la loro resistenza un puro voltafaccia.
Bibliografia
·
G.
Aimino – G. Avondo – C. Rolando , Cronache della Liberazione in Piemonte, 69 –
75, Edizioni del Capricorno, 2015;
·
M.
Avagliano – M. Palmeri, Paisà, sciuscià e signorine. Il Sud e Roma dallo sbarco
in Sicilia al 25 aprile, ed. Il Mulino, 2021;
·
A.
Calore, Lo sbarco alleato del 1943 in Trinacria/ Sicania/Sicilia, 19- 21, in
Liberi ( ANRP) n. 4-5 del 2022.
mercoledì 1 gennaio 2025
INFOCESVAM N.6 Novembre - Dicembre 2024
INFOCESVAM
BOLLETTINO
NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
____________________________________________________________________
ANNO XI, 59/60, N. 6, Novembre -
Dicembre 2024, 1 gennaio 2025
XI/6/926 La
decodificazione di questi numeri è la seguente: XI anno di edizione, 6 il
bimestre di edizione di INFOCESVAM, 926 il numero della comunicazione dal
numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di
informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti
dell’Istituto del Nastro Azzurro. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la
funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio
Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e
Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima
indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento.
XI/6/927 – Progetti
2024/1 – Tema “Monte Marrone La prima Vittoria del Corpo Italiano di
Liberazione: 31 marzo 1944 – 10 aprile 1944. Il suo significato strategico
presso gli Alleati. 80° anniversario 1944 - 2024.Sono stati raccolti i
materiali iconografici e le carte di riferimento. Fase Manoscritto 2
XI/6/928 – La Presidenza
Nazionale con circolare apposita ha chiesto ai Soci eventuali candidature per
le cariche istituzionali. La Circolare è stata inoltrata a tutti i componenti
del CESVAM. I criteri per eventuali candidature come Rappresentanti del Cesvam
sono: residenza a Roma; disponibilità di tempo almeno di 9 ore settimanali;
capacità di lavoro e di realizzazione di ricerche/progetti di livello post
universitario.
XI/6/929 – Il 9 dicembre
2024 a Bologna è stato presentato il 1 volume “Storia Militare della Guerra
Russo-Ucraina.1917 -2014 Volume I, Palladium Edizioni, 2024. Autori Giovanni
Cecini e Mirco Campochiari.
XI/6/930 – Progetto
2017/2 I soldati Italiani sulla testa di ponte di Anzio. Volume I Pubblicato.
Volume II. Manoscritto 5 – in fase di completamento la revisione del testo
generale.
XI/6/931 – La sessione di
laurea invernale del Master di 1. Liv. in Storia Militare Contemporanea si è
tenuta il 25 novembre 2024. Si sono laureati 6 candidati. Tutti hanno espresso
il desiderio di avviare la collaborazione con il CESVAM
(www.unicusano.it/master)
XI/6/932 – Progetto
2023/2 Divulgazione. Segnalibro. È stato edito il Segnalibro n. 1 riferito ai
volumi del progetto 2020 e Progetto 2022 dedicati agli Ordinamenti. La
distribuzione è gratuita. Contatti: editoria.cesvam@istitutonastroazzurro.org
XI/6/933 - Progetto
2021/1 Volume II Titolo: Africa Orientale Italiana. L’organizzazione Militare e
la difesa dell’Impero. La Figura del Duca d’Aosta. Predisposta la parte
militare. Bibliografia. In sviluppo il Capitolo dedicato al Duca d’Aosta. Fase
Manoscritto 5
XI/6/934 - Progetti
2024/4 – Tema “Le Fosse Ardeatine. L’ordine è stato eseguito. I Decorati al
Valore Militare e la Memoria. 80° anniversario 1944 -2024 Contributo al
progetto è stato chiesto all’amico Aladino Lombardi, che ha assicurato di
mettere a disposizione il suo archivio provato. Fase Manoscritto 2
XI/6/935 - La sessione di
laurea invernale del Master di 1. Liv. in “Politica Militare Comparata dal 1945
ad oggi” Dottrina, Strategia, Armamenti si è tenuta il 25 novembre 2024. Si
sono laureati 5 candidati. Anche i laureati di questo Master hanno espresso il
desiderio di avviare la collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)
XI/6/936 - Progetto
2023/2 Divulgazione. Segnalibro. È stato edito il Segnalibro n. 2 riferito ai
volumi del progetto Università. La distribuzione è gratuita. Contatti:
editoria.cesvam@istitutonastroazzurro.org
XI/6/937 – Club Ufficiali
Marchigiani. Il tradizionale scambio di auguri si è tenuto presso la Casa
dell’Aviatore, a Roma il 7 dicembre u.s. Nell’occasione è stato fatto il punto
del Progetto 2022/2 Libano sulla raccolta delle testimoniane sulle Missioni di
Pace.
XI/6/938 - La sessione di
laurea invernale del Master di 1. Liv. in “Terrorismo ed antiterrorismo
internazionale. Obiettivi, Piani Mezzi” si è tenuta il 25 novembre 2024. Si
sono laureati 9 candidati. Tutti hanno espresso il desiderio di avviare la
collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)
ed anche con le attività connesse al Canale You Tube diretto dal Dr. Giovanni
Cecini.
XI/6/939 - Progetto
2021/1 – Volume I Titolo Africa Orientale Italiana. L’Impero Tra realtà e
propaganda. Raccolta la monografia. Fase: Manoscritto 5
XI/6/940 - Progetto
2023/2 Divulgazione. Segnalibro. È stato edito il Segnalibro n. 3 riferito ai
volumi del progetto 2016/2 Dizionario minimo della guerra di liberazione
1943-1945. La distribuzione è gratuita. Contatti:
editoria.cesvam@istitutonastroazzurro.org
XI/6/941 – L’esame finale
del Corso di approfondimento e specializzazione. in “Terrorismo ed Anti
Terrorismo internazionale si è tenuto il 25 novembre 2024.
(www.unicusano.it/master)
XI/6/942 –Progetto 2023/2
Divulgazione. È stato edito il Catalogo delle Edizioni a Stampa 2021 – 2014 del
Centro Studi sul Valore Militare – CESVAM Riporta in 24 pagine con note tutte
le 51 pubblicazioni che hanno visto la luce in questo decenni. Distribuzione
gratuita. Richiedere a: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
XI/6/943 – Blog www.ilregnodelsud.blogspot.com.
ha completato al 31 dicembre 2024 tutte le sue pubblicazioni per l’anno solare
2024
XI/6/944 - Gli articoli,
note ed altro materiale per la rivista QUADERNI devono essere inviati alla
Redazione (quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org)
entro il 15 febbraio 2025 p.v., per la valutazione e la preparazione del N. 1
del 2025.
XI/6/945 – Il 31 dicembre
2024 termina la II sessione del CESVAM e l’anno solare. Ciò vuol dire che in
base allo Statuto e Regolamento del CESVAM terminano tutte le collaborazioni in
essere di tutti i Collaboratori Ricercatori ed Associati. Con il mese di gennaio 2025 saranno rinnovate
le ricerche in corso che si crede utile continuare e quindi i contatti con
tutti gli interessati.
XI/6/946 - Progetto
2023/2 Divulgazione. Segnalibro. È stato edito il Segnalibro n. 4 riferito ai
volumi del progetto 2020 Ordinamenti (Volume 2° Tomo I, Tomo II, Tomo III, Tomo
IV. La distribuzione è gratuita. Contatti:
editoria.cesvam@istitutonastroazzurro.org
XI/6/947 – Del precedente
bollettino N.5/2024 esistono due edizioni. La prima, integrale, pubblicata su
tutte le filiere informatiche in essere. La seconda sulle pagine CESVAM del
Periodico.
XI/6/948 -. La sessione
di laurea invernale del Master di 1. Liv. in “Storia Militare Contemporanea Dal
1973 al 1960 si è tenuta il 25 novembre 2024. Si sono laureati 5 candidati.
Anche i laureati di questo Master hanno espresso il desiderio di avviare la
collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master).
In particolare con la collaborazione alla Rivista QUADERNI
XI/6/950 -- Prossimo
INFOCESVAM (gennaio - febbraio) sarà pubblicato il 1 marzo 2025. I precedenti
numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org
e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog
sia storici e che geografici.
(a cura di Massimo Coltrinari)
venerdì 20 dicembre 2024
Save the Date. 16 gennaio 2025 ore 15.00 Recanati
La
Federazione Regionale delle Marche dell’Istituto del Nastro Azzurro promuove il
conferimento dell'Emblema Araldico, su proposta della Federazione Provinciale
di Macerata, alla Sig.ra Giovanna Ceccaroni, figlia della MOVM Mario Alessandro
Ceccaroni caduto sul fronte greco-albanese il 16 gennaio 1941. con la
collaborazione del Municipio di Recanati. e della Federazione Provinciale di
Ancona, su una idea progettuale del CESVAM- Centro Studi sul Valore Militare.
Info:
federazione.marche@istitutonastroazzurro.org
martedì 10 dicembre 2024
Testo della Sentenza della Corte di Cassazione. Sacrario di Redipuglia Vilipendio
Corte di Cassazione
Penale Sentenza Sezione. 3 Numero. 24271 Anno 2024
Presidente: RAMACCI LUCA Relatore: CORBETTA STEFANO
Data Udienza: 09/05/2024
SENTENZA
sui ricorsi proposti da Owusu Frimpong Emmanuel, nato a Udine il 06/11/1993 Piras Matteo Antonio, nato a Latisana il 21/07/1994 avverso la sentenza del 11/07/2023 della Corte di appello di Trieste visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere Stefano Corbetta; letta la requisitoria redatta ai sensi dell'art. 23 d.l. 28 ottobre 2020, n. 137, dal Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Pietro Molino, che ha concluso chiedendo il rigetto dei ricorsi; lette memoria e le conclusioni del difensore degli imputati, avv. Daniele Vidal del foro di Udine, che insiste per l'accoglimento dei ricorsi; lette la memoria e le conclusioni del difensore della parte civile Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare, avv. Laura Ferretti del foro di Pordenone, che chiede la conferma della sentenza impugnata, con condanna degli imputati al pagamento delle spese processuali, come da nota spese allegata.”
RITENUTO IN FATTO
1. Con l'impugnata sentenza, la Corte di appello di Trieste ha confermato la pronuncia emessa dal Tribunale di Gorizia all'esito di giudizio abbreviato e appellata dagli imputati, la quale aveva condannato Emmanuel Owusu Frimpong e Mattia Antonio Piras alla pena ritenuta di giustizia, condizionalmente sospesa subordinatamente alla corresponsione del risarcimento del danno liquidato in favore della costituita parte civile, in relazione al delitto di cui agli artt. 110, 408 cod. pen., perché, in concorso tra loro, in assenza di qualsivoglia autorizzazione, realizzando ed interpretando un video musicale che li ritraeva mentre erano intenti a ballare e a cantare una canzone dal titolo "CSI - Chi sbaglia paga" all'interno dell'area del Sacrario militare di Redipuglia, ed, in particolare, sopra i gradoni ove sono sepolti i resti dei soldati caduti nella prima guerra mondale, e, in seguito, pubblicandolo on line su un canale YouTube, vilipendevano le tombe e il luogo che è destinato a mantenere viva ed onorata la memoria dei militari caduti. 2. Avverso l'indicata sentenza, gli imputati, per il ministero del comune difensore di fiducia, con il medesimo atto hanno proposto ricorso per cassazione, deducendo: - con un primo motivo, la violazione dell'art. 606, comma 1, lett. b), cod. proc. pen. in relazione all'art. 408 cod. pen. per errata valutazione dell'elemento soggettivo, in quanto la Corte di merito non ha affatto motivato in ordine alla sussistenza del dolo, essendosi unicamente focalizzata sulla conclamata sacralità del luogo in cui si è tenuta la condotta, e considerando la finalità di espressione artistica - e non già offensiva - che ha animato gli imputati; - con un secondo motivo, la violazione dell'art. 606, comma 1, lett. b), cod. proc. pen. in relazione all'art. 408 cod. pen. per errata valutazione dell'elemento oggettivo, mancando una condotta di vilipendio, posto che i gli imputati si sono limitati a cantare una canzone, il cui contenuto, peraltro, non ha nulla di offensivo o di dispregiativo; - con un terzo motivo, la violazione dell'art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen. in relazione all'art. 408 cod. pen., avendo la Corte d'appello fondato l'affermazione della penale responsabilità su elementi inconferenti, quali il pericolo di emulazione e la mancanza di autorizzazione alle riprese; - con un quarto motivo, l'illogicità della motivazione in relazione al diniego delle circostanze attenuanti generiche, trattandosi di soggetti incensurati e non avendo la Corte di merito valutato la condotta dell'imputato Owusu, il quale, in seguito, sui canali sodali, ha manifestato le proprie scuse;
- con un quinto motivo, la mancata esclusione della parte civile Associazione del Nastro Azzurro, la quale non ha alcuna specifica finalità connessa con il sacrario di Redipuglia, né con la memoria dei caduti, e l'abnormità della quantificazione del risarcimento del danno, che non è sorretta da alcuna motivazione. CONSIDERATO IN DIRITTO 1. I ricorsi sono, nel complesso, infondati. 2. Cominciando dal secondo e dal terzo motivo - che rivestono priorità logica essendo diretti a contestare la sussistenza dell'elemento oggettivo del reato - gli stessi sono infondati. 3. Il bene tutelato dalle fattispecie delittuose racchiuse nel Capo II del Titolo IV del Libro II del codice penale - ove è collocato l'art. 408 cod. pen. - va individuato, come chiaramente emerge dalla stessa intitolazione della rubrica, nella "pietà dei defunti", da intendersi nel senso di pietas: locuzione che designa quel diffuso e sentimento, individuale e collettivo, il quale si manifesta nel rispetto tributato ai defunti ed alle cose destinate al loro culto nei cimiteri e nei luoghi di sepoltura. La pietas per i defunti, in particolare, è un sentimento che attiene all'essere umano in quanto tale anche quando ha cessato di vivere, come proiezione ultraesistenziale della persona, e ciò indipendentemente dall'adesione a un particolare credo religioso, come, del resto, lascia chiaramente intendere la suddivisione dei Capi contenuti in questo Titolo, che distingue, appunto, i "Delitti contro le confessioni religiose" - rubrica introdotta dall'art. 10, comma 2, I. 24 febbraio 2006, n. 85, che ha sostituto la precedente "Delitti contro la religione dello Stato e dei culti ammessi" - dai "Delitti contro la pietà dei defunti". Se l'intero Capo ruota attorno al medesimo bene giuridico, emerge una partizione interna tra le prime incriminazioni (artt. 407 - 409 cod. pen.), il cui oggetto materiale è legato al culto dei defunti ed al sentimento di pietà che esso suscita, e le fattispecie successive (artt. 410-413 cod. pen.), poste a salvaguardia delle spoglie mortali e, quindi, del medesimo sentimento che le stesse evocano. In particolare, la condotta di vilipendio punita dall'art. 408 cod. pen. - che deve avvenire «in cimiteri o altri luoghi di sepoltura» - ha ad oggetto «tombe, sepolcri o urne», oppure «cose destinate al culto dei defunti», quali croci, cappelle, immagini, lampade, fiori e tutti gli oggetti finalizzati alla memoria del defunto, ovvero cose destinate «a difesa o ad ornamento dei cimiteri», come muri, porte, monumenti, piante dei viali.
Di conseguenza, oggetto specifico della tutela apprestata dall'art. 408 cod. pen. è quel profilo della pietà dei defunti, che si declina attraverso il rispetto della sacralità del luogo di sepoltura e delle cose mortuarie destinate al ricordo dei defunti. 4. L'elemento oggettivo del reato consiste in un'azione di "vilipendio", termine che compare in diverse disposizioni codicistiche di parte speciale - specie tra i delitti contro la personalità interna dello Stato (artt. 290, 291, 292), oltre che, appunto, tra i delitti raggruppati nel Titolo IV (oltre all'art. 402, dichiarato costituzionalmente illegittimo con sentenza n. 508 del 2000, gli artt. 403, 404 e 410)- , di cui però la legge non offre, in nessuna disposizione, la nozione. Come suggerito dalla Corte costituzionale con riferimento alla fattispecie prevista dall'art. 290 cod. pen., il termine "vilipendio" va inteso "secondo la comune accezione del termine", e "consiste nel tenere a vile", il che significa, con riferimento al delitto di vilipendio della Repubblica, "ricusare qualsiasi valore etico o sociale o politico all'entità contro cui la manifestazione è diretta sì da negarle ogni prestigio, rispetto, fiducia, in modo idoneo a indurre i destinatari della manifestazione (sent. n. 20 del 1974). Se, dunque, il vilipendio deve essere inteso nel suo significato letterale, le fattispecie che lo prevedono come elemento costitutivo del fatto sono delineate come reati a forma libera, stante la molteplicità di condotte attraverso cui può manifestarsi il sentimento di disprezzo, scherno o dileggio, cambiando unicamente, a seconda delle diverse disposizioni incriminatrici, l'oggetto su cui deve incidere la condotta di vilipendio.
5. Con specifico riguardo al delitto qui al vaglio, come questa Corte ha già avuto modo di rilevare, rientra certamente nell'ambito di operatività della fattispecie di cui all'art. 408 cod. pen. il compimento di atti di disprezzo su cose deposte nei luoghi destinati a dimora dei defunti ed aventi la funzione di evocare il sentimento di pietà nei loro confronti che rechino danno alle stesse, le lordino o vi imprimano segni grafici vilipendiosi ovvero ne comportino la rimozione, anche parziale, con eventuale sostituzione con altre diverse per significato, origine e rilevanza sociale (Sez. 3, n. 43093 del 30/09/2021, Albertario, Rv. 282298-01; Sez. 3 n. 4038, del 29/03/1985, Moraschi, Rv. 168901). Inoltre, come si desume dalla locuzione impiegata nell'art. 408 cod. pen. - la quale incrimina il vilipendio "di", e non "su", tombe, sepolcri o urne, cose destinate al culto dei defunti, ovvero a difesa o ad ornamento dei cimiteri - assumono penale rilevanza anche semplici espressioni verbali o comportamenti che non ricadano sulla cosa in modo tale da produrne una modificazione esteriore visibile, purché,ovviamente, meritino l'appellativo di "vilipendio", ossia esprimano disprezzo o profanazione verso le cose poste nei luoghi di sepoltura indicate dalla norma.
6. Va doverosamente precisato che spetta al giudice il compito di uniformare la previsione astratta di reato al principio di offensività: esigenza tanto più avvertita quanto più la condotta punibile sia individuata dal legislatore mediante l'impiego di termini aventi un'ampia latitudine semantica, quale certamente è il "vilipendio". Come costantemente predicato dalla Corte costituzionale, il principio di offensività - la cui matrice costituzionale è ricavabile dall'art. 25, secondo comma, Cost. (sentenza n. 211 del 2022), in una lettura sistematica cui fa da sfondo l'«insieme dei valori connessi alla dignità umana» (sentenze n. 225 del 2008 e n. 263 del 2000) - opera su due piani distinti: da un lato (offensività "in astratto"), come precetto rivolto al legislatore, il quale non può sottoporre a pena fatti che, nella loro configurazione astratta, non esprimano un contenuto offensivo di beni o interessi ritenuti meritevoli di protezione; dall'altro (offensività "in concreto"), come criterio interpretativo-applicativo affidato al giudice, il quale, nella verifica della riconducibilità della singola fattispecie concreta al paradigma punitivo astratto, deve escludere dall'area del penalmente rilevante quei fatti che, sebbene formalmente conformi al tipo legale, in concreto si rilevino inidonei a ledere o a mettere in pericolo il bene tutelato (cfr., ex multis, sentenze n. 139 del 2023, n. 211 del 2022, n. 278 e n. 141 del 2019, n. 109 del 2016, n. 265 del 2005, n. 263 del 2000 e n. 360 del 1995). Di conseguenza, come affermato la Corte costituzionale, «il compito di uniformare la figura criminosa al principio di offensività nella concretezza applicativa resta affidato al giudice ordinario, nell'esercizio del proprio potere ermeneutico (offensività "in concreto"). Esso - rimanendo impegnato ad una lettura "teleologicamente orientata" degli elementi di fattispecie, tanto più attenta quanto più le formule verbali impiegate dal legislatore appaiano, in sé, anodine o polisense - dovrà segnatamente evitare che l'area di operatività dell'incriminazione si espanda a condotte prive di un'apprezzabile potenzialità lesiva» (sentenza n. 225 del 2008). Nella ricognizione, nel singolo caso, del "vilipendio" penalmente rilevante ai sensi dell'art. 408 cod. pen., il giudice deve perciò valutare la condotta con riferimento al bene giuridico tutelato dalla norma, come sopra definito, e accertare che i gesti o le espressioni, anche se non diretti immediatamente contro le res contemplate dalla norma, producano, in concreto, la lesione del rispetto del luogo di sepoltura e delle cose mortuarie, e, quindi, del senso di pietà ispirato dal ricordo del defunto che necessariamente ad esso consegue.
7. Venendo al caso in esame, la Corte di merito ha fatto corretta applicazione dei principi indicati, avendo ravvisato il "vilipendio" di tombe nel fatto — insindacabilmente accertato nel giudizio di merito - che due imputati aveva posto in essere un ballo a ritmo di rap sopra le tombe di centomila caduti di guerra, che trovano la loro collocazione funeraria nel sacrario di Redipuglia. Si tratta, all'evidenza, di una condotta che, anche in relazione alla specificità del luogo, avente natura di monumento nazionale della Grande Guerra, appare chiaramente e inequivocabilmente espressiva di un sentimento di disprezzo di quel luogo di sepoltura, concretamente lesivo del senso di pietà ispirato dal ricordo delle migliaia di soldati caduti in guerra, le cui spoglie ivi riposano.
8. In conclusione, deve perciò ritenersi che integra il delitto di cui all'art. 408 cod. pen. lacondotta di chi, all'interno di un sacrario militare monumentale, pone in essere un ballo a ritmo di rap sopra le tombe dei caduti cantando una canzone al fine di realizzare ed interpretare un video musicale poi diffuso attraverso Internet.
9. Il primo motivo è parimenti infondato.
9.1. Si rammenta che, come condivisibilmente affermato da questa Sezione, il reato di vilipendio delle tombe di cui all'art. 408 cod. pen. è punito a titolo di dolo generico, sicché basta la coscienza e volontà del vilipendio stesso insieme con la consapevolezza del particolare carattere del luogo richiesto dalla norma, quale cimitero o altro luogo di sepoltura, essendo pertanto irrilevante il movente dell'azione, né essendo necessaria l'intenzione di offendere la memoria di un determinato defunto (Sez. 3, n. 43093 del 30/09/2021, Albertario, Rv. 282298-02), e la circostanza che la condotta sia avvenuta non per arrecare offesa al defunto, ma alla persona che aveva fatto sistemare la tomba per onorarlo e ricordarlo (Sez. 3 n. 4038, del 29/03/1985, Moraschi, cit.). Invero, nella descrizione del fatto oggetto di incriminazione non compaiono segni linguistici che denotano il dolo specifico ("al fine di", "allo scopo di"), di talché la finalità perseguita dall'agente risulta del tutto ininfluente ai fini della sussistenza del reato, così come irrilevante è il movente dell'azione, che rimane confinato nella sfera interiore dell'agente e che può rilevare ex art. 133, comma 2, n. 1 cod. pen. Oltre a ciò, l'agente deve rappresentarsi che l'azione di vilipendio sulle res indicate dalla norma avviene «in cimiteri o altri luoghi di sepoltura», come espressamente prevede il testo dell'art. 408 cod. pen.
9.2. Facendo corretta applicazione del principio ora richiamato, la Corte di merito, con una motivazione che certamente non può dirsi manifestamente illogica, ha ravvisato il dolo, evidenziando che il contesto di particolare solennità del monumento, ricco di riferimenti storici ai fatti per i quali è stato istituito, non consente di ipotizzare che i due imputati potessero ignorare che ivi riposano migliaia di salme, alla cui memoria, appunto, è stato edificato il sacrario, e, dunque, che non avessero consapevolezza di trovarsi in un luogo di sepoltura, e del fatto che l'azione dagli stessi compiuta - ossia il ballare a ritmo di rap - era posta in essere sulle tombe dei soldati, a nulla rilevando l'asserita finalità di espressione artistica che avrebbe animato gli imputati. 10. Il quarto motivo è inammissibile. La Corte di merito ha motivatamente escluso i presupposti integranti i presupposti delle circostanze attenuanti ex art. 62-bis cod. pen., non ravvisando, nel caso concreto, alcun elemento tale da giustificare una mitigazione della pena, in ciò facendo corretta applicazione del principio, qui da confermare, secondo cui l'applicazione delle circostanze in esame non costituisce un diritto conseguente all'assenza di elementi negativi connotanti la personalità del soggetto, ma richiede elementi di segno positivo, dalla cui assenza legittimamente deriva il diniego di concessione delle stesse (Sez. 3, n. 24128 del 18/03/2021, De Crescenzo, Rv. 281590). Sul punto, il motivo è, oltretutto, generico, in quanto, per un verso, l'incensuratezza, per espresso dettato normativo, non può da sola giustificare l'applicazione delle attenuanti in esame, e, per altro verso, la circostanza che l'imputato avrebbe manifestato delle scuse tramite i canali social è smentito da quanto emerge dalla sentenza (cfr. p. 7), secondo cui, invece, gli imputati non hanno mostrato alcun segno di resipiscenza per l'accaduto, esprimendo, in più occasioni, la scarsa consapevolezza delle loro azioni.
Il quinto motivo (ricorso contro la costituzione dell’Istituto del Nastro azzurro a costituirsi parte civile) è inammissibile. Invero, premesso che non risulta - né i ricorrenti l'hanno anche solo allegato - che, con l'atto di appello, era stata impugnata l'ordinanza di ammissione di costituzione di parte civile, in ogni caso la Corte di merito ha evidenziato che lo statuto dell'Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare, eretto in Ente Morale con R.D. 31 maggio 1928, n. 1308, riporta, tra le finalità proprie dell'ente, la tutela delle virtù militari italiane, dell'amore per la Patria e la sensibilizzazione della coscienza dei doveri verso la Patria delle giovani generazioni, e, nell'ambito di tali scopi, rientra certamente la tutela del ricordo dei caduti per la Patria, oltre che il rispetto dei luoghi in cui sono sepolti i militari caduti per la Patria stessa.”
Quanto, infine, alla contestazione del quantum del danno, la Corte di merito, con una valutazione di fatto certamente non illogica, né arbitraria, ha ribadito la congruità dell'importo liquidato dal Tribunale sulla base sia dei connotati di grave offensività della condotta, realizzata all'interno di un momento storico nazionale, sia del fatto che il video, ritraente l'azione vilipendiosa, è stato poi diffuso sul web e così proposto a un numero illimitato di persone, con il rischio di condotte di emulazione. In ogni caso, i ricorrenti deducono censure di contenuto fattuale e, comunque, generiche, che, quindi, non possono trovare ingresso nel giudizio di legittimità 12.
Al rigetto dei ricorsi consegue, come per legge, la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese del procedimento, nonché delle spese in favore della parte civile, che liquida in complessivi 3.686,00 euro, oltre oneri di legge.
P.Q.M.
Rigetta i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali.
Condanna, inoltre, gli imputati alla rifusione delle spese in favore della parte civile, che liquida in complessivi 3.686,00 euro, oltre oneri di legge. Così deciso il 09/05/2024.