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sabato 28 febbraio 2026

Tesi Di Laurea "La Battaglia di Ortona Natale 1943"

Dott. Leonardo Avallone 

Premessa

Il presente elaborato è frutto di una meticolosa ricerca e di una attenta analisi delle fonti reperite riguardanti un evento bellico che ebbe luogo nel nostro Paese durante i rivolgimenti verificatisi nel corso del Secondo conflitto mondiale. L'evento in questione è noto come “Battaglia di Ortona”. La suddetta, sconosciuta ai più e poco ricordata tanto all'interno dei manuali scolastici, quanto in quelli di portata nazionale, ma nota soprattutto ai cultori dell’età contemporanea, costituì un esempio singolare di scontro armato che ebbe luogo in ambiente urbano tanto da essere stata definita “la Stalingrado d’Italia”. È inoltre nota in quanto in essa furono messe in atto specifiche metodologie e strategie militari che evidenziarono notevoli capacità di adattamento delle truppe in campo, consentendo a queste di sviluppare nuove tattiche che, in seguito, furono considerate innovative per l’epoca. Si trattò di uno scontro particolarmente cruento che vide fronteggiarsi migliori reparti degli eserciti tedeschi e canadesi e proprio gli scontri tra questi sono oggetto del presente elaborato. Dopo una breve introduzione che illustra l’andamento del conflitto nel corso dell'anno 1943, con riferimento in particolare alla Campagna d’Italia, si descrive la Linea Gustav del qual sistema il territorio di Ortona e dintorni rivestiva il ruolo di zona operativa nel versante adriatico. Successivamente, per rendere completa la rappresentazione, si descrivono le operazioni militari che furono preludio alla battaglia, con particolare riferimento ai decisivi scontri sui fiumi Sangro e Moro e a quelli successivi, che spinsero le truppe sino alla periferia della cittadina abruzzese. Nel nucleo centrale si descrive la battaglia di Ortona nelle varie fasi che la contraddistinsero, con un'attenzione particolare al racconto di ciò che accadde giorno per giorno, grazie all’ausilio di estratti dei rapporti militari dei reparti di combattimento. Ciò ha permesso di poter guardare a quanto accaduto non solo attraverso la storiografia, ma anche attraverso l'occhio e la penna di coloro che hanno vissuto quei concitati momenti. Inoltre, per ulteriore completezza, sono anche stati analizzati: schieramenti, reparti operativi, armamenti e comandanti militari. La descrizione delle operazioni militari comprende anche il resoconto dei tentativi messi in atto all'esterno della città che però si rivelarono inconcludenti perché non permisero né di scavalcare l'obiettivo, né di circondarlo. Si riportano poi testimonianze di militari canadesi, tedeschi e anche di civili. In particolare, per quest'ultima categoria, una delle testimonianze è stata direttamente raccolta dall’ autore del presente lavoro. Nella parte conclusiva, a seguito del ritrovamento di ulteriori documenti e testimonianze, si dà conto del revisionismo storico e delle controversie emerse in merito a specifici fatti rispetto alla storia convenzionalmente raccontata. Vengono vagliate le motivazioni sottostanti alla battaglia indagando le ragioni che condussero a quello che è oggi considerato come uno degli scontri più violenti del conflitto complessivamente inteso.

venerdì 20 febbraio 2026

Il I Raggruppamento Motorizzato Italiano inquadrato nella 2a Divisione Marocchina Documento

 

Allegato 39

2° DIM. – RAGGRUPPAMENTO NORD

STATO MAGGIORE 3º BUREAU

NOTA FER LA DIFESA DEL RAGGRUPPAMENTO NORD

Segreto. N.27

In seguito ai movimenti di avvicendamento che sono appena terminati, la difesa nel quadro del raggruppamento nord si presenta come segue:


I. Caratteristiche generali.

Difesa su due lati:

  • lato nord, rappresentato dal M. Mare e le sue varie ramificazioni; zona molto nevosa, che non permette nessuna azione di qualche importanza, nè da parte del nemico, nè da parte nostra;

  • lato nord-ovest, costeggiato dal massiccio del S. Croce, parimenti nevoso; poi il corso del Rapido difficilmente attraversabile da elementi di qualche importanza.

Alla cerniera, comandante la spianata di S. Biagio, la Costa S. Pietro, chiave di tutto il sistema difensivo.


II. Nemico

Non sembra disporre, su questo fronte, di effettivi importanti, Ma:

  • dispone di truppe abituate alla montagna ed equipaggiate per vivervi in inverno ( btg. di alta montagna, btg. di cacciatori);

  • beneficio del vantaggio del terreno (osservatori);

  • i suoi piani di fuoco sono perfettamente stabiliti, specie per ciò che si riferisce ai mortai;

  • mantiene strettamente il contatto (pattuglie giornaliere aggressive).

Ha pure la possibilità:

  • di approfittare di ogni nostra debolezza per rioccupare qualche punto importante;

  • di tentare, con azione di sorpresa, di ributtarci dal S. Pietro, partendo dai burroni nord-est di S. Biagio.


III. Intenzioni del comandante del raggruppamento.

Nel quadro del compito ricevuto:

1º - mettere in opera tutti i mezzi possibili per la difesa della costa S. Pietro;

2º - aggrapparsi fermamente a tutti i capisaldi della linea raggiunta, rafforzando la difesa con fili spinati e campi di mine;

3 º - costituire delle riserve;

4º - con intensa attività di pattuglie mantenere stretto contatto col nemico e ricercarne i punti deboli.


IV. Utilizzazione dei mezzi

1° Fanteria

Il 4º rgt. Tir. Mar. è incaricato della difesa del punto di vitale importanza: Costa S. Pietro e i due massicci immediatamente alle sue spalle, Mainarde ad est e S. Croce a sud-Ovest.

E' spalleggiato e protetto ad est dalla brigata italiana, che presidia il complesso di Rotondo-Castelnuovo-Jardini e assicura il collegamento a S. Vincenzo con la divisione carpatica.

E' spalleggiato e protetto a sinistra dai goums del 4º gruppo T.M.

Tutte le unità sono impiegate ad eccezione di un tabor meno un goum.

2º Artiglieria.

Tutta l'artiglieria dislocata nella zona è in grado di concentrare il suo fuoco oltre le difese di Costa S. Pietro.

Inoltre il 1° gruppo da 75 italiano si trova in appoggio diretto della brigata italiana e un gruppo da 105 M. effettua i suoi tiri oltre la parte occidentale del fronte.


V. Possibilità da considerare.


1º - Dal punto di vista offensivo:

Tre azioni offensive possono essere prese in considerazione:

a) In direzione nord, azione ad effettivi ristretti, con obiettivo la conquista dell'insieme Marrone-Mare per privare il nemico di tali importanti osservatori. Possibile sfruttamento successivo verso la Meta.

b) In direzione nord-ovest, azione di maggiore importanza volta a dar respiro alla Costa S. Pietro, impadronendosi dell'altura nord-est di S. Biagio.

c) Sulla direttrice generale S. Pietro-Picinisco, un'azione coordinata con un'offensiva lanciata più ad ovest e volta a conquistare il complesso del massiccio di M. Bianco, Queste varie azioni, che possono essere sia successive che concomitanti, saranno oggetto studi dettagliati nei prossimi giorni.

Esse sono evidentemente in funzione:

  • degli effettivi che vi potranno essere impiegati, sia in fanteria che in mezzi di fuoco (artiglieria e mortai);

  • e soprattutto, data la quantità di neve, dell'equipaggiamento speciale che potrà essere fornito a tali truppe, e che ha fatto oggetto delle mie lettere n. 377 C.G.M-40 del 12 febbraio 1944 e 17/G. N. dell'11 febbraio 1944.


2º. - Dal punto di vista difensivo:

Immediatamente, approfittare dell'arrivo dei nuovi elementi della brigata italiana per estendere verso ovest il fronte di tale brigata e costituire delle riserve, ricuperando in particolare una parte del 4º R.T.M.

Appena possibile, riportare sotto il comando del gen. Com.te i goums marocchini, l’VIII tabor e, successivamente, il 3º G.T.M, la cui presenza permetterà:

  • di avere a disposizione un'importante riserva di pattuglie e colpi di mano;

  • di estendere eventualmente verso ovest, fino alla regione di Valvori, la zona d'azione del raggruppamento nord.

P.C. 13 febbraio 1944

Il generale di brigata: GUILLAUME

Comandante il Raggruppamento Nord

martedì 10 febbraio 2026

Guerra di LIberazione Il I Raggruppamento Motorizzato Italiano integrato nel Corpo di Spedizione Francese Febbraio 1944

 

Allegato 38

2° D.I.M. GROUPEMENT NORD

ETAT MAJOR - 3º BUREAU

Segreto. N. 341

ORDINE D'OPERAZIONE N. 1.

1° - Il raggruppamento italiano (Stato Maggiore a battaglioni 2 cp. c. c. – 3 gr. d'art.) è messo a disposizione del generale comandante il gruppo nord.


2° - Intenzione del comandante del gruppo: approfittare dell'entrata in linea di questo raggruppamento per:

a) rafforzare al massimo l'occupazione dei monti che si estendono lungo la linea principale di resistenza;

b) schierare in profondità il dispositivo in modo da disporre di elementi suscettibili di rafforzare un punto minacciato o di intraprendere un contrattacco.


3° - A questo scopo il raggruppamento italiano darà il cambio al 4º G.T.M. nel sotto-settore attualmente occupato da questi (sottogruppo est).

Ricognizione da effettuare la mattina dell'8 febbraio.

Mettersi d'accordo per la presa di posizione previ accordi diretti fra il comandante del raggruppamento italiano e il comandante del 4º G.T.M. in modo da liberare:

  • l'11° tabor per le ore 17 del 9 febbraio;

  • il 5° tabor per le ore 18 dell'8 febbraio.

4° - Il compito del raggruppamento italiano è:

a) proteggere la strada d'arroccamento Colli-Scapoli-Cerasuolo sbarrando le pendici est ed ovest del M. Castelnuovo consolidandosi da una parte sul M. Castelnuovo e dall'altra sul Colle Jardini;

b) assicurare il collegamento a Castel S. Vincenzo con la sinistra della divisione polacca.


5° - Una delle compagnie contro carro del raggruppamento italiano sarà tenuta di riserva fino a nuovo ordine a disposizione del Generale comandante il gruppo nord (Regione di Colli).


6° - Artiglieria:


a) i due gruppi da 75/18 del raggruppamento italiano saranno affiancati rispettivamente ai due gruppi da 105 d'appoggio diretto al gruppo nord. Schieramento da regolare previ accordi diretti con l'artiglieria divisionale;

b) l'impiego del gruppo da 105/28 sarà oggetto di ulteriori ordini;

c) il sottogruppo est potrà fare richiesta di fuoco per l'appoggio d'artiglieria:

  • da una parte al gruppo d'appoggio 3/64;

  • dall'altra parte all'artiglieria della divisione polacca.

Accordi diretti da prendere con i diversi elementi dal comandante l'artiglieria del raggruppamento italiano.7° - Il comando del raggruppamento italiano funzionerà a Scapoli a partire dalle ore 12 del giorno 9 corrente.

Assunzione di comando alla stessa ora. Relazione sullo schieramento del raggruppamento da indirizzare al generale comandante il gruppo nord la mattina del 10 febbraio.

Il comandante del sottogruppo est invierà un ufficiale di collegamento al comando del gruppo nord ogni giorno alle ore 9 e alle ore 16.

Inoltre invierà ogni giorno al gruppo nord alle ore 5-10 e 16 un fonogramma con le novità avvenute.



Lí 8 febbraio 1944 ore 8. Il Generale di brigata: GUILLAUME Comandante del Gruppo Nord



Indirizzi:

Al Generale comandante il raggruppamento italiano.

Al Ten. col comandante 4º G.T.M.


e, per conoscenza:

Al 4º R.T.M.

A D. 20

A 2º D.I.M.