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giovedì 31 dicembre 2020

Bilancio 2020

 


www. coltrinariastoriamilitare.blogspot.com

Blog di riferimento per studenti universitari, di master,

frequentatori di corsi di formazione  di corsi di formazione

per indicazioni, approfondimenti, ricerche, lavori individuali

e di gruppo, referenze bibliografiche.

Blog di riferimento del Master di I Livello

 "Storia Militare Contemporanea 1796 - 1960 –

UNICUSANO Università Telematica Roma.

Aperto nel 2011, ha un totale di 47813 visitatori

al 30 settembre 2018,

51142 ad  agosto 2019,

 con una media mensile che oscilla tra i 1400 e 1450 visitatori mensili.

Sono stati pubblicati 336 post.

Al 31 dicembre 2021 i posto sono 395

Come utenza, dalla Russia vi sono 529 contatti, dall’Italia 69,

dagli Emirati Arabi 52, dagli Stati Uniti 17 dalla

Svezia 16 mentre sull’ordine delle unità sono i contatti

da altri paesi .

(info:ricerca.cesvam@istitutonastroazzurro.org)

lunedì 7 dicembre 2020

L'ATTACCO GIAPPONESE AGLI STATI UNITI

 

Pearl Harbor il giorno dell’infamia

 VALENTINA TROGU

Il 7 dicembre del 1941 si compiva uno dei fatti storici più importanti del XX secolo, l’attacco da parte dei Giapponesi alla base americana Pearl Harbor che costò la vita a 2476 uomini. Alle 7.52 di una domenica mattina di 79 anni fa il mondo cambiò e la frattura che da tempo si era creata tra il governo americano e quello giapponese diventò un’enorme falla che risucchiò nel suo vortice le due grandi potenze.

Pearl Harbor ha rappresentato il segnale che il presidente americano Roosevelt stava aspettando per mettere da parte i propositi di neutralità e isolazionismo e lasciarsi coinvolgere nel conflitto europeo per salvaguardare i propri interessi e difendere i confini. Diversi indizi lasciavano supporre un’imminente entrata degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, l’ingente produzione di materiale bellico, la chiamata alle armi in tempo di pace, i cinque miliardi di dollari spesi per rinforzare la Marina, i messaggi intercettati ma Roosevelt continuava a tranquillizzare il popolo statunitense affermando che non avrebbe inviato i soldati a combattere in terre straniere. Questo succedeva durante la campagna elettorale dell’ottobre 1940 ma le cose erano destinate a cambiare dato che nulla fu fatto per cercare di evitare la tragedia che si sarebbe compiuta l’anno successivo. La decisione presa nel 1939 dal presidente americano di spostare la flotta dalla California alle Hawaii per fermare le mire espansionistiche giapponesi era stata vista fin da subito dalla potenza orientale come una minaccia ma l’attacco avvenne ben due anni dopo, tempo sufficiente per far in modo che le provocazioni lanciate da entrambe le parti sfociassero in un attacco catastrofico con la conseguente entrata dell’America nel conflitto mondiale.

Pearl Harbor è stata distrutta, l’America è stata attaccata, il nemico non può vincere e per questo motivo si deve entrare in guerra. E’ una dinamica inappuntabile da vari punti di vista, probabilmente indirizzata dal governo fin dal principio, ma che venne compresa dal popolo americano dopo che Roosevelt definì il 7 dicembre “il giorno dell’infamia” e assicurò dicendo “Non importa quanto tempo occorrerà per riprenderci da questa invasione premeditata, il popolo americano con tutta la sua forza riuscirà ad assicurarsi una vittoria schiacciante”.

Apprendere la notizia della distruzione improvvisa di un’intera flotta destò rabbia e indignazione e cambiò il pensiero degli statunitensi circa la necessità di entrare in guerra; ora la motivazione toccava l’orgoglio delle persone e l’essere americani e, dunque, l’offesa alla patria doveva essere pagata.

Pearl Harbor fu l’inizio della reazione che in molti attendevano, primo tra tutti Churchill, ed è per questo motivo che si fece spazio l’idea comune che se anche ci fosse stata l’occasione il governo americano non avrebbe impedito alla flotta situata alla Hawaii di essere il bersaglio perfetto per l’attacco giapponese.

 

Valentina Trogu   valentinatrogu@libero.it

lunedì 30 novembre 2020

Cheren 1941 Confronto delle Artiglierie contrapposte 3

di Alessandrò Andò



 I quattro tipi di calibri considerati sono 3 italiani e 1 uno inglese e rappresentano oltre il 70% del totale artiglierie presenti a Cheren, circa 220 su 300 ÷310 totali.

In particolare per parte italiana: N° 72 di 65/17 (cannone di fanteria d’accompagnamento), N° 40 di 77/28 (produzione Skoda) e N° 12 di 105/28, quest’ ultimo viene da me considerato non per la numerica, ma per le sue caratteristiche confrontabili al cannone inglese Q.F. 25 lb presente a Cheren con 100 pezzi.

Evidente il vantaggio inglese: le artiglierie italiane non potevano fare tiri di controbatterie, ma solo d’interdizione agli attacchi di fanteria avversaria e di sostegno limitato ai contrattacchi italiani. L’unico cannone che poteva contrastare o si poteva considerare equivalente (come da grafica) era il 105/28: peraltro solamente presenti in numero di 12 pezzi.

Da notare che il Q.F. 25 lb con minor calibro ( 88 mm ) aveva le stesse prestazione del 105/28 (105 mm)  il primo entrato in servizio nel 1939 e il secondo nel 1916.

Fonti per le caratteristiche:

Giulio Benussi Armi portatili artiglierie e semoventi del Regio Esercito Italiano 1900 -1943  Ed. INTERGEST - Milano 1975 (dati tratti da manuali dell’epoca)

http://nigelef.tripod.com/ per il Q. F. 25 lb ( allegata immagine)

 


(precedenti post in data 14 e 21 novembre 2020. Fine)

sabato 21 novembre 2020

Cheren 1941. Confronto artiglierie contrapposte 2

 

di Alessandro Andò

Nel grafico pubblicato il 14 novembre 2020 si è evidenziato il
Confronto della potenza di fuoco delle principali artiglierie italiane ed inglesi al variare della gittata utile


In questo grafico il confronto della potenza di fuoco delle artiglierie contrapposte

(segue con posto in data 30 novembre 2020

sabato 14 novembre 2020

Cheren. 1941 Confronto artiglierie contrapposte 1

 di Alessandro Andò


Confronto della potenza di fuoco delle principali artiglierie italiane ed inglesi al variare della gittata utile

 

Per visualizzare attraverso un grafico la disparità fra le artigliere italiane ed inglesi si è ricorso all’artificio di creare un numero calcolato moltiplicando il peso del proiettile per la cadenza media per il numero dei pezzi d’artiglieria presente: le artiglierie considerate sono quelli che hanno maggiore importanza per la numerica sul campo. Il valore trovato cerca di rappresentare la potenza di fuoco e attraverso questo si comparano i due parchi artiglieria in relazione alla gittata utile.

La gittata utile è la gittata alla quale può essere ancora raggiunta una buona precisione di tiro. Non si riporta nel grafico la potenza di fuoco a 700 e 1500 m per le artiglierie inglesi in quanto i QF 25 -pr avevano un tiro superiore.

Da tenere presente che le artiglierie sia in campo italiano che inglese non furono tutte schierate contemporaneamente: la quasi totalità venne schierate nella terza e decisiva fase.

È evidente che gli italiani utilizzavano prevalentemente i cannoni per tiro di sbarramento agli attacchi di fanteria nemici o per preparazione ad attacchi colpendo solamente la prima linea nemica: la posizione delle loro artiglierie era praticamente sulla linea della fanteria per avere la maggiore gittata possibile.

A una distanza di 3300 metri gli italiani potevano controbattere per tiro di controbatteria con il cannone 105/28: a Cheren era affluito dopo il 20 febbraio un gruppo artiglieria equipaggiato con 16 pezzi, aliquota significativa se confrontata con quelli presenti in AOI al 10 giugno 1940 pari a 59 (fonte Rovighi). Il gruppo venne posizionato nel settore Forcuta - Amba per poter battere la valle del Bogu di fronte al Sanchil: quando l’attacco venne portato il 15 marzo al Dolodorodoc, più a sud di 1,5 Km, con le batterie inglesi poste di fronte a questa montagna, la loro efficacia diminuì per l’allungo del tiro.

Significativa la testimonianza di Loffredo, S. Tenente al 10° Rgt. Granatieri di Savoia, tratta dal documentario RAI “I disperati di Cheren”: compara la battaglia fra le artiglierie come un match fra due pugili di cui uno con un braccio più lungo dell’altro.


(continua con post in data 21 novembre 2020)

venerdì 30 ottobre 2020

Dieppe. Una vittoria tedesca dalle false certezze

 


Dieppe fu un fallimento totale. Le perdite furono pesanti per gli alleati 4384 tra morti feriti dispersi prigionieri tra le forze sbarcate, 555 marinai e si dovette lamentare anche la perdita di 119 aerei persi durante quella che fu poi definita la battaglia era di Dieppe; i tedeschi ebbero 311 morti e qualche centinaia di feriti.

 

L'operazione non portò a nessun ritiro di forze tedesche dal fronte russo alla Normandia e provocò, invece, un rafforzamento delle fortificazioni lungo il litorale sia olandese che francese.

 

Nel 2012 sono state avanzate ipotesi che stanno ad indicare che le reali intenzioni del raid fossero quelle di penetrare nelle strutture di comando tedesche presenti a Dieppe per impossessarsi di codici cifrati e macchinari Enigma che si riteneva fossero presenti in loco. In sostanza il grosso dell'attacco sarebbe stata un'operazione di copertura a una più piccola e mirata operazione di spionaggio. Tale chiave di lettura restituirebbe all'intera operazione un senso tattico e strategico che per decenni si è faticato a trovare.  Effettivamente riuscire la vita di oltre 7000 uomini, con perdite così alte sembra una ipotesi poco plausibile.

 

Dieppe fu in tentativo inziale per comprendere come ci si doveva muovere per sbarcare in Francia. Il suo fallimento portò alla conclusione che i tedeschi erano fortemente organizzati e le loro difese efficienti. Dal mare era difficilissimo attaccare zone presidiate. La necessità di avere un porto per sostenere nel tempo le forze sbarcate era noto a tutti, compresi i tedeschi.  Nessuno sbarco sopravvive a se stesso se non dispone di un porto. Questo fa si che nello sbarcare sul litorale laziale, la scelta cadde sul porto più importante, Anzio. Sbarcare altrove senza aver la disponibilità di Anzio significava il suicidio.

La lezione subita, tuttavia, fu un'ottima fonte d'informazioni per le future operazioni anfibie in Europa, prima fra tutte la operazione Overlord. La decisione di sbarcare in Normandia, discende dalla esperienza di Dieppe: attaccare Calais o altri punti fortificati della costa francese significava andare incontro a disastri. I tedeschi questo lo sapevano e quindi, non avendo una ricognizione adeguata, non si accorsero della costruzione di due porti artificiali davanti alle coste normanne, versa sorpresa strategica che gli alleati riuscirono a realizzare. I tedeschi considerarono lo sbarco in Normandia un semplice sbarco secondario e diversivo, attuato con lo scopo di attirare le loro riserve; il vero sbarco si sarebbe effettuato a Calias  e dintorni. In questa convinzione permisero agli alleati di sbarcare oltre 250mila uomini e tutto l’armamento e l’equipaggiamento necessario. Quando ebbero contezza di tutto questo la loro reazione fu immediata, ma ormai era troppo tardi. Il primo attacco delle forze corazzate tedesche in Normandi fu il 21 giugno, quasi con tre settimane di ritardo rispetto alla realtà operativa. Ormai gli alleati erano saldamente sul suolo francese. La lezione di Dieppe fu significativa ed incisiva sia per i tedeschi, che trassero indicazioni troppo ottimistiche dalla loro vittoria sia per gli alleati che trassero lezioni che furono da guida nell’approntamento delle loro future operazioni anfibie, sia con “Torch” che con gli sbarchi in Sicilia e a Salerno.

sabato 24 ottobre 2020

Dieppe: la prima lezione appresa in tema di operazioni anfibie 19 agosto 1942

 


Lo sbarco a Dieppe era inteso come una ricognizione a largo raggio, con obiettivi limitati; infatti doveva durare solo 48 ore. Inizialmente denominata operazione Router fu poi chiamata Jubilee con l'obiettivo strategico di provocare uno spostamento di forze dal fronte orientale verso il fronte francese e come obiettivo immediato quello di distruggere le installazioni portuali e della difesa costiera nell'area intorno al Porto di Dieppe; parallelamente rendere inutilizzabile l’uso di questo porto.

Inizialmente affidata al generale Montgomery fu poi data in comando a Lord Mountbatten, capo delle operazioni combinate, dopo il trasferimento di Montgomery in Africa settentrionale.

Le forze destinate alla operazione avevano come base due Brigate di Fanteria canadese (4961 uomini) unità paracadutiste, unità commandos,  specialisti in d'istruzioni e genieri d'assalto, più un battaglione carri MK IV Churchill, di cui tre come lanciafiamme,  per un totale di 1075 uomini; presenti inoltre unita a livello plotone/compagnia delle forze della Francia libera, della Cecoslovacchia e della Polonia; era previsto un appoggio esteso della Marina con un preparatorio cannoneggiamento navale intenso e l'appoggio dell'Aeronautica sopra il cielo di Dieppe.

L'operazione inizio nella notte tra il 18 ed il 19 agosto 1942 quando e i dragamine inglesi aprirono i varchi nei campi di mine per giungere a terra. Durante l'avvicinamento le unità che trasportavano i Commandos si imbatterono in un convoglio tedesco che, ignaro, si stava trasferendo da est verso ovest; ne nacque una combattimento durante il quale la stragrande maggioranza delle navi che portava i Commandos fu affondata. L'allarme era stato dato ed il fattore sorpresa svanito; quando la fanteria canadese era attesa e fu falcidiata dal fuoco delle mitragliatrici e dei  cannoni delle batterie costiere. Furono raggiunti obiettivi secondari e si riuscì anche a sbarcare tutti i carri armati, ma la loro azione fu presto contrastata e via via furono tutti distrutti. Dopo otto ore di combattimento la situazione era così grave che fu dato l'ordine di reimbarco parziale e nel pomeriggio si diede anche l'ordine generale di ritiro di tutte le forze.

(massimo Coltrinari)

( continua. La Ii parte sarà pubblicata il 31 ottobre 2020, la carta dell operazioni il 7 novembre 2020)

domenica 18 ottobre 2020

Dinizionario minimo della Grande Guerra Percorsi di Ricerca


MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA, DIZIONARIO MINIMO DELLA GRANDE GUERRA.PERCORSI DI RICERCA LA FINE DEL MONDO EUROCENTRICO, Roma, Società Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 3256, , Euro 26, Vol. 12  ISBN 978 88 3365 3020

Il presente volume è parte integrante del Dizionario minimo della Grande Guerra, che si affianca agli altri volumi, che, come noto, sono i COMPENDI, i GLOSSARI, ed il volume dedicato agli INDICI sia parziali che generali, dei nomi, propri, geografici e militari, delle carte e delle illustrazioni. Inoltre si affianca ad un altra opera, dedicata alle Riflessioni sulla Grande Guerra che rappresenta un delta aggiuntivo a complemento dell’offerta formativa del Dizionario. Riporta gli strumenti individuati (illustrazioni metodologiche, guide e peculiarità di ricerca e di edizione) che sono proposti per individuare percorsi di ricerca, studi ed approfondimento, che rendono attivo il Dizionario stesso. Offre, a complemento, un „case study“ dedicato ai generali italiani che condussero la Grande Guerra, come iniziale e didattico campo di indagine su cui applicare sperimentalmente gli strumenti di cui sopra, quasi una sorta di rodaggio a premessa di impegni ulterori. In sintesi, il volume offre tutte le spiegazioni ed le indicazioni necessarie per un uso proficuo di questo Dizionario.

  Questo volume, Glossario 1918, è parte integrante del Dizionario minimo della Grande Guerra che si compone di cinque volumi (compendi) e di altrettanti volumi (glossari) dedicati ad ogni anno del conflitto (1914, 1915, 1916, 1917, 1918) in cui nei primi si descrivono gli avvenimenti dell’anno considerato e nei secondi i lemmi di pertinenza. Il Dizionario, completato da un volume dedicato agli indici ed uno dedicato ai percorsi di studio e di ricerca, vuole essere uno strumento per porre in grado il lettore, ovvero lo studente, in grado di costruire una mappa logica, e quindi, una di mappa di ricerca che, permettendo di accedere con metodo alla rete informatica ed ai motori di ricerca, lo possa aiutare a comprendere, approfondire, ampliare e perfezionare la propria conoscenza della Grande Guerra.

 

 

Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Società Editrice Nuova Cultura attraverso la email:

ordini@nuovacultua.it o il sito: www.nuovacultura.it/ collane scientifiche)

Presso la Segreteria dell’Istituto del Nastro Azzurro (segrreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

Informazioni e dettagli su www.cesvam.it


 

mercoledì 14 ottobre 2020

Dizionario minimo della Grande Guerra Indici



MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA, DIZIONARIO MINIMO DELLA GRANDE GUERRA.INDICI. L’EUROPA IN FIAMME, Roma, Società Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 394, , Euro 37, Vol. 11

 

 

Questo volume, è parte integrante del Dizionario minimo della Grande Guerra che si compone di cinque volumi (compendi) e di altrettanti volumi (glossari) dedicati ad ogni anno del conflitto (1914, 1915, 1916, 1917, 1918) in cui nei primi si descrivono gli avvenimenti dell’anno considerato e nei secondi i lemmi di pertinenza. Il Dizionario, completato da un volume dedicato agli indici ed uno dedicato ai percorsi di studio e di ricerca, vuole essere uno strumento per porre in grado il lettore, ovvero lo studente, in grado di costruire una mappa logica, e quindi, una di mappa di ricerca che, permettendo di accedere con metodo alla rete informatica ed ai motori di ricerca, lo possa aiutare a comprendere, approfondire, ampliare e perfezionare la propria conoscenza della Grande Guerra.

 

 Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Società Editrice Nuova Cultura attraverso la email:

ordini@nuovacultua.it o il sito: www.nuovacultura.it/ collane scientifiche)

Presso la Segreteria dell’Istituto del Nastro Azzurro (segrreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

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sabato 10 ottobre 2020

Dizionario minimo della Grande Guerra Glossario 1918

MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA, DIZIONARIO MINIMO DELLA GRANDE GUERRA. 1918. L’ANNO DELLA GLORIA. Dalla battaglia d’arresto, alla battaglia del Solstizio, alla vittoria, Roma, Società Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 394, ISBN 978 88 3365 138 4, Euro 37, Vol. 10

GLOSSARIO 1918

 Glossario 1918. La sua articolazione è data dalla raccolta di lemmi in quattro grandi comparti: quelli riferiti direttamente all’Italia, agli Imperi Centrali (Germania ed Austria-Ungheria e loro alleati) all’Intesa (Francia, Gran Bretagna e Russia e loro alleati) ed ai Paesi neutrali. All’interno di ogni comparto è stata adottata una ulteriore articolazione che prevede quattro parti: generale e terminologica, personaggi e protagonisti, luoghi, battaglie ed unità, ed uniformi gradi, armi, mezzi ed equipaggiamenti. Il Glossario non si presenta in questa forma in quanto sarebbe di difficile consultazione, ma si è ritenuto presentarlo nella tradizione elencazione alfabetica.

Il Glossario 1918 è stato, quindi, concepito come sostegno ed integrazione del Compendio 1918 e degli altri compendi del Dizionario. Riporta i principali lemmi riferiti al secondo anno di guerra, accanto a quei lemmi che si è ritenuto, non avendo un riferimento temporale, inserirli ad integrazione di questo Glossario al fine di darle una specifica autonomia e configurazione. Il Glossario del 1918 riporta i nomi dei decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare conferite in questo anno.

 

Questo volume, Glossario 1918, è parte integrante del Dizionario minimo della Grande Guerra che si compone di cinque volumi (compendi) e di altrettanti volumi (glossari) dedicati ad ogni anno del conflitto (1914, 1915, 1916, 1917, 1918) in cui nei primi si descrivono gli avvenimenti dell’anno considerato e nei secondi i lemmi di pertinenza. Il Dizionario, completato da un volume dedicato agli indici ed uno dedicato ai percorsi di studio e di ricerca, vuole essere uno strumento per porre in grado il lettore, ovvero lo studente, in grado di costruire una mappa logica, e quindi, una di mappa di ricerca che, permettendo di accedere con metodo alla rete informatica ed ai motori di ricerca, lo possa aiutare a comprendere, approfondire, ampliare e perfezionare la propria conoscenza della Grande Guerra.

 

 

Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Società Editrice Nuova Cultura attraverso la email:

ordini@nuovacultua.it o il sito: www.nuovacultura.it/ collane scientifiche)

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martedì 6 ottobre 2020

Dizionario minimo della Grande Guerra Compendio 2018


MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA, DIZIONARIO MINIMO DELLA GRANDE GUERRA. 1918. L’ANNO DELLA GLORIA. Dalla battaglia d’arresto, alla battaglia del Solstizio, alla vittoria, Roma, Società Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 394, ISBN 978 88 3365 138 4, Euro 37, Vol. 9

 

 

Il Compendio del 1918, come i volumi precedenti, riporta, gli eventi chiave del quarto anno di

guerra, per l’Italia, il quinto della Grande Guerra. Sono i mesi, quelli iniziali dell’anno, in cui il

generale Diaz non lancia alcuna offensiva, resistendo alle sollecitazioni ed alle pressioni degli

Alleati, riservando tutte le risorse in uomini e mezzi per la battaglia difensiva, detta del Solstizio, del

giugno 1918, in cui si aveva coscienza che l’Austria-Ungheria avrebbe impegnato tutto quello che

aveva. La descrizione prosegue con cenni sul riordino dell’estate delle unità del Regio Esercito e

quelli sulla battaglia, offensiva, di Vittorio Veneto, che determinò la fine della guerra con la sconfitta

sul campo dell’Esercito Austro-Ungarico. Segue poi, la ricostruzione della guerra sul mare e sui

restanti fronti europei e non europei. Tutto questo è intercalato, come per gli altri volumi, da episodi

di singoli azioni e singoli uomini che giustificano la concessione della massima decorazione al valore

militare. Ne esce quindi, anche per quest’anno come i precedenti, un quadro in cui il grande evento

si mescola con l’episodio del singolo combattente, dando così al lettore, ma soprattutto allo studente,

una sintesi degli avvenimenti del 1918 che si ritiene sufficiente e quindi essere in grado di poter

usare l’annesso Glossario 1918 e costruire le proprie mappe logiche e di ricerca da utilizzate ai

propri fini. Il Dizionario minimo della Grande Guerra che, ovviamente, può essere utilizzato nella

sua interezza a prescindere dall’anno di riferimento, vuole anche essere un omaggio al Valore

Militare dei nostri Nonni, nella data centenaria della Grande Guerra. Una analitica cronologia del

1918 è posta a corredo insieme alla bibliografia consultata e di riferimento.

 

Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Società Editrice Nuova Cultura attraverso la email:

ordini@nuovacultua.it o il sito: www.nuovacultura.it/ collane scientifiche)

Presso la Segreteria dell’Istituto del Nastro Azzurro (segrreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

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venerdì 2 ottobre 2020

Dizionario minimo della Grande Guerra Glossario 1917


MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA, DIZIONARIO MINIMO DELLA GRANDE GUERRA. 1917. L’ANNO TERRIBILE. Dalla Bainsizza alla sorpresa strategica di Caporetto, Società Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 406, ISBN 978 88 3365 103 3, Euro 25, Vol. 8

GLOSSARIO 1917

 

Glossario 1917. La sua articolazione è data dalla raccolta di lemmi in quattro grandi comparti: quelli riferiti direttamente all’Italia, agli Imperi Centrali (Germania ed Austria-Ungheria e loro alleati) all’Intesa (Francia, Gran Bretagna e Russia e loro alleati) ed ai Paesi neutrali. All’interno di ogni comparto è stata adottata una ulteriore articolazione che prevede quattro parti: generale e terminologica, personaggi e protagonisti, luoghi, battaglie ed unità, ed uniformi gradi, armi, mezzi ed equipaggiamenti. Il Glossario non si presenta in questa forma in quanto sarebbe di difficile consultazione, ma si è ritenuto presentarlo nella tradizione elencazione alfabetica.

Il Glossario 1917 è stato, quindi,  concepito come sostegno ed integrazione del Compendio 1917 e degli altri compendi del Dizionario. Riporta i principali lemmi riferiti al secondo anno di guerra, accanto a quei lemmi che si è ritenuto, non avendo un riferimento temporale, inserirli ad integrazione di questo Glossario al fine di darle una specifica autonomia e configurazione. Il Glossario del 1917, in particolare, riporta, i nomi delle Medaglie d’Oro al Valor Militare conferite in questo anno.

 

 

 

Questo volume, Glossario 1917, è parte integrante del Dizionario minimo della Grande Guerra che si compone di cinque volumi (compendi) e di altrettanti volumi (glossari) dedicati ad ogni anno del conflitto (1914, 1915, 1916, 1917, 1918) in cui nei primi si descrivono gli avvenimenti dell’anno considerato e nei secondi i lemmi di pertinenza. IlDizionario, completato da un volume dedicato agli indici ed uno dedicato ai percorsi di studio e di ricerca, vuole essere uno strumento per porre in grado il lettore, ovvero lo studente, in grado di costruire una mappa logica, e quindi, una di mappa di ricerca che, permettendo di accedere con metodo alla rete informatica ed ai motori di ricerca, lo possa aiutare a comprendere, approfondire, ampliare e perfezionare la propria conoscenza della Grande Guerra.

 

Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Società Editrice Nuova Cultura attraverso la email:

ordini@nuovacultua.it o il sito: www.nuovacultura.it/ collane scientifiche)

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lunedì 28 settembre 2020

Dizionario minimo ella Grande Guerra Compendio 1917



MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA, DIZIONARIO MINIMO DELLA GRANDE GUERRA. 1917. L’ANNO TERRIBILE. Dalla Bainsizza alla sorpresa strategica di Caporetto, Società Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 406, ISBN 978 88 3365 103 3, Euro 25, Vol. 7

 

Il Compendio del 1917, come i volumi precedenti, riporta, per l’Italia gli eventi chiave del terzo

anno di guerra, il quarto della Grande Guerra. Dedicato tutto il capitolo primo ai primi dieci

mesi di guerra sul fronte italiano, con particolari cenni alla X ed alla XI Battaglia dell’Isonzo,

detta “della Bainsizza”, il capitolo secondo tratta del ripiegamento dall’Isonzo al Piave, la XII

Battaglia dell’Isonzo, detta di “Caporetto”, integrato anche con una ricostruzione grafica delle

operazioni dei giorni dal 24 ottobre al 9 novembre. Seguono poi, con cenni, le descrizioni

della guerra sul mare e sui restanti fronti europei e non europei. Anche questa ricostruzione è

intercalata da episodi di singoli azioni e singoli uomini che poi hanno il motivo per la concessione

della massima decorazione al valore militare . Ne esce quindi, un quadro in cui il grande

evento si mescola con l’episodio del singolo rivolto al combattente, dando così al lettore, ma

soprattutto allo studente, una sintesi degli avvenienti che si ritiene sufficiente per comprendere

gli avvenimenti del 1917 e quindi essere in grado di poter usare l’annesso Glossario 1917 e

costruire le proprie mappe logiche e di ricerca da utilizzate ai propri fini. Una analitica cronologia

del 1917 è posta a corredo insieme alla bibliografia consultata e di riferimento.

 

Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Società Editrice Nuova Cultura attraverso la email:

ordini@nuovacultua.it o il sito: www.nuovacultura.it/ collane scientifiche)

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giovedì 24 settembre 2020

Dizionario minimo della Grande Guerra Glossario 1916

MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA, DIZIONARIO MINIMO DELLA GRANDE GUERRA. 1916. L’ANNO D’ANGOSCIA. Dalla spedizione punitiva alla presa di Gorizia. Le “spallate” sull’Isonzo, Roma, Società Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 209, Euro 31, Vol. 6

GLOSSARIO 1916

 

 

Glossario 1916. La sua articolazione è data dalla raccolta di lemmi in quattro grandi comparti: quelli riferiti direttamente all’Italia, agli Imperi Centrali (Germania ed Austria-Ungheria e loro alleati) all’Intesa (Francia, Gran Bretagna e Russia e loro alleati) ed ai Paesi neutrali. All’interno di ogni comparto è stata adottata una ulteriore articolazione che prevede quattro parti: generale e terminologica, personaggi e protagonisti, luoghi, battaglie ed unità, ed uniformi gradi, armi, mezzi ed equipaggiamenti. Il Glossario non si presenta in questa forma in quanto sarebbe di difficile consultazione, ma si è ritenuto presentarlo nella tradizione elencazione alfabetica.

Il Glossario 1916 è stato, quindi,  concepito come sostegno ed integrazione del Compendio 1916 e degli altri compendi del Dizionario. Riporta i principali lemmi riferiti al secondo anno di guerra, accanto a quei lemmi che si è ritenuto, non avendo un riferimento temporale, inserirli ad integrazione di questo Glossario al fine di darle una specifica autonomia e configurazione. La particolarità rispetto ai Glossari precedenti, questo del 1916 che riporta le operazioni sul fronte italiano in modo più ampio e i nomi dei decorati italiani di Medaglia d’Oro al Valore Militare, conferite appunto nel 1916.

 

Questo volume, Glossario 1916, è parte integrante del Dizionario minimo della Grande Guerra che si compone di cinque volumi (compendi) e di altrettanti volumi (glossari) dedicati ad ogni anno del conflitto (1914, 1915, 1916, 1917, 1918) in cui nei primi si descrivono gli avvenimenti dell’anno considerato e nei secondi i lemmi di pertinenza. IlDizionario, completato da un volume dedicato agli indici ed uno dedicato ai percorsi di studio e di ricerca, vuole essere uno strumento per porre in grado il lettore, ovvero lo studente, in grado di costruire una mappa logica, e quindi, una di mappa di ricerca che, permettendo di accedere con metodo alla rete informatica ed ai motori di ricerca, lo possa aiutare a comprendere, approfondire, ampliare e perfezionare la propria conoscenza della Grande Guerra.

 

 

Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Società Editrice Nuova Cultura attraverso la email:

ordini@nuovacultua.it o il sito: www.nuovacultura.it/ collane scientifiche)

Presso la Segreteria dell’Istituto del Nastro Azzurro (segrreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

Informazioni e dettagli su www.cesvam.it


 

domenica 20 settembre 2020

Dizionario minimo della Grande Guerra Compendio 1916

MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA, DIZIONARIO MINIMO DELLA GRANDE GUERRA. 1916. L’ANNO D’ANGOSCIA. Dalla spedizione punitiva alla presa di Gorizia. Le “spallate” sull’Isonzo, Roma, Società Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 209, ISBN 978 88 3365 065 4, Euro 31, Vol. 5

 

Nel Compendio 1916, dopo l’introduzione in cui viene delineato un quadro generale dei primi

due anni di guerra e la situazione operativa nei vari scacchieri all’inizio del 1916, i primi due

capitoli sono dedicati alla guerra sul fronte italiano, con la descrizione degli avvenimenti nella

prima e nella seconda parte dell’anno preso in esame, con particolare riguardo alla conquista

di Gorizia, la prima vittoria italiana nella Grande Guerra, per concludere con la descrizione

dell’offensiva autunnale. Il capitolo successivo tratta della nostra guerra sul mare ed, infine, il

capitolo quarto presenta un quadro della Grande Guerra sui fronti europei: occidentale (Francia)

orientale (Russia) balcanico (Serbia), la guerra navale e le residuali operazioni nelle

colonie. Indi si traggono delle considerazioni conclusive relative all’anno preso in considerazione.

Una analitica cronologia del 1916 è posta a corredo insieme alla bibliografia consultata

e di riferimento.

 

Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Società Editrice Nuova Cultura attraverso la email:

ordini@nuovacultua.it o il sito: www.nuovacultura.it/ collane scientifiche)

Presso la Segreteria dell’Istituto del Nastro Azzurro (segrreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

Informazioni e dettagli su www.cesvam.it


 

mercoledì 16 settembre 2020

Dizionario minimo della Grande Guerra Glossario 1915


MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA, DIZIONARIO MINIMO DELLA GRANDE GUERRA. 1915.L’ANNO DI PASSIONE. Dalla neutralità all’intervento, Roma, Società Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 292, ISBN , Euro 29, Vol. 3

GLOSSARIO 1915*

 

Glossario  1915. La sua articolazione è data dalla raccolta di lemmi in quattro grandi comparti: quelli riferiti direttamente all’Italia, agli Imperi Centrali (Germania ed Austria-Ungheria e loro alleati) all’Intesa (Francia, Gran Bretagna e Russia e loro alleati) ed ai Paesi neutrali. All’interno di ogni comparto è stata adottata una ulteriore articolazione che prevede quattro parti: generale e terminologica, personaggi e protagonisti, luoghi, battaglie ed unità, ed uniformi gradi, armi, mezzi ed equipaggiamenti. Il Glossario non si presenta in questa forma in quanto sarebbe di difficile consultazione, ma si è ritenuto presentarlo nella tradizione elencazione alfabetica

Il Glossario 1915 è stato, quindi, concepito come sostegno ed integrazione del Compendio 1915 e degli altri compendi del Dizionario. Riporta i principali lemmi riferiti al secondo anno di guerra, accanto a quei lemmi che si è ritenuto, non avendo un riferimento temporale, inserirli ad integrazione di questo Glossario al fine di darle una specifica autonomia e configurazione. La particolarità rispetto al Glossario del 1914  è che riporta le operazioni sul fronte italiano e i decorati italiani di Medaglia d’Oro al Valore Militare, conferite nel primo semestre di guerra.

 

Questo volume, Glossario 1915, è parte integrante del Dizionario minimo della Grande Guerra che si compone di cinque volumi (compendi) e di altrettanti volumi (glossari) dedicati ad ogni anno del conflitto (1914, 1915, 1916, 1917, 1918) in cui nei primi si descrivono gli avvenimenti dell’anno considerato e nei secondi i lemmi di pertinenza. IlDizionario, completato da un volume dedicato agli indici ed uno dedicato ai percorsi di studio e di ricerca, vuole essere uno strumento per porre in grado il lettore, ovvero lo studente, in grado di costruire una mappa logica, e quindi, una di mappa di ricerca che, permettendo di accedere con metodo alla rete informatica ed ai motori di ricerca, lo possa aiutare a comprendere, approfondire, ampliare e perfezionare la propria conoscenza della Grande Guerra.

 

 

Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Società Editrice Nuova Cultura attraverso la email:

ordini@nuovacultua.it o il sito: www.nuovacultura.it/ collane scientifiche)

Presso la Segreteria dell’Istituto del Nastro Azzurro (segrreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

Informazioni e dettagli su www.cesvam.it



 

sabato 12 settembre 2020

Dizionario Minimo della Grande Guerra Compendio 1915



MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA, DIZIONARIO MINIMO DELLA GRANDE GUERRA. 1915.L’ANNO DI PASSIONE. Dalla neutralità all’intervento, Roma, Società Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 292, ISBN 978 88 3365 057 9, Euro 29, Vol. 3

 

 

Il Compendio 1915, dopo l’introduzione dedicata completamente all’Italia in cui è descritta la

sostanziale impreparazione alla guerra del nostro Esercito e della nostra Marina, riporta in

modo analitico il Quadro di Battaglia sia del primo che della seconda al 24 maggio 1915.

Nei due capitoli successivi sono descritte le operazioni sul fronte isontino e sul fronte montano,

mentre il capitolo terzo è dedicato alla guerra per mare. Tutti e tre trattano della guerra

dell’Italia all’Austria-Ungheria. Il quarto capitolo descrive, in succinto, la Grande Guerra nel

resto dell’Europa, dando indicazioni sulle operazioni sul fronte occidentale (Francia), su quello

orientale (Russia), sul fronte balcanico (Serbia), sulla guerra navale ed, infine, sulla guerra

nelle colonie, condotta negli altri continenti. Il capitolo quinto traccia un bilancio di sintesi dei

primi sei mesi di guerra e tratteggia il valore militare italiano nello stesso periodo, poi sono

tratte delle rapide conclusioni. Una analitica cronologia del 1915 è posta a corredo insieme

alla bibliografia consultata e di riferimento.

 

Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Società Editrice Nuova Cultura attraverso la email:

ordini@nuovacultua.it o il sito: www.nuovacultura.it/ collane scientifiche)

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martedì 8 settembre 2020

Dizionario minimo ella Grande Guerra. Glossario 1914


MASSIMO COLTRINARI, GIANCARLO RAMACCIA, DIZIONARIO MINIMO DELLA GRANDE GUERRA. 1914. L’ANNO FATALE. L’alterazione degli equilibri europei e l’esclusione dell’Italia, Roma, Società Editrice Nuova Cultura – Università Sapienza, Collana I Libri del Nastro Azzurro, Pag. 210, ISBN da assegnare, Euro 20, Vol. 2

GLOSSARIO 1914*

 

 

Glossario  1914. La sua articolazione è data dalla raccolta di lemmi in quattro grandi comparti: quelli riferiti direttamente all’Italia, agli Imperi Centrali (Germania ed Austria-Ungheria e loro alleati) all’Intesa (Francia, Gran Bretagna e Russia e loro alleati) ed ai Paesi neutrali. All’interno di ogni comparto è stata adottata una ulteriore articolazione  che prevede quattro parti: generale e terminologica, personaggi e protagonisti, luoghi, battaglie ed unità, ed uniformi gradi, armi, mezzi ed equipaggiamenti. Il Glossario non si presenta in questa forma in quanto sarebbe di difficile consultazione, ma si è ritenuto presentarlo nella tradizione elencazione alfabetica.

Il Glossario  1914 è stato, quindi,  concepito come sostegno ed integrazione del Compendio 1914 e degli altri compendi del Dizionario. Riporta i principali lemmi riferiti al primo anno di guerra, accanto a quei lemmi che si è ritenuto, non avendo un riferimento temporale, inserirli ad integrazione di questo Glossario al fine di darle una specifica autonomia e configurazione. 

 

Questo volume, Glossario 1914, è parte integrante del Dizionario minimo della Grande Guerra che si compone di cinque volumi (compendi) e di altrettanti volumi (glossari) dedicati ad ogni anno del conflitto (1914, 1915, 1916, 1917, 1918) in cui nei primi si descrivono gli avvenimenti dell’anno considerato e nei secondi i lemmi di pertinenza. IlDizionario, completato da un volume dedicato agli indici ed uno dedicato ai percorsi di studio e di ricerca, vuole essere uno strumento per porre in grado il lettore, ovvero lo studente, in grado di costruire una mappa logica, e quindi, una di mappa di ricerca che, permettendo di accedere con metodo alla rete informatica ed ai motori di ricerca, lo possa aiutare a comprendere, approfondire, ampliare e perfezionare la propria conoscenza della Grande Guerra.

  Il volume è acquistabile in tutte le librerie. Oppure

Presso la Casa Editrice, (Società Editrice Nuova Cultura attraverso la email:

ordini@nuovacultua.it o il sito: www.nuovacultura.it/ collane scientifiche)